Chiedono 10.000 euro a un connazionale per ottenere visto di ingresso, arrestato srilankese

Per garantire visto d’ingresso a un cittadino srilankese, due suoi connazionali avevano chiesto la somma di 10.000 euro, che successivamente era lievitata a 13.000. A porre fine alla vicenda, ci ha pensato la Polizia di stato che ha arrestato il 44enne Sujith Prisman Warnakulasuriya Fernando, e ha eseguito la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G., per una sua complice.

Le indagini, eseguite dalla Squadra Mobile e coordinate dall’Autorità Giudiziaria, hanno permesso di delineare le responsabilità di entrambi estortori, nei confronti di un terzo connazionale, per il quale si erano attivati affinché trovasse un lavoro in Italia e potesse, così, ottenere il visto di ingresso.

In cambio del suddetto “interessamento”, i due avevano preteso la somma di 10.000 euro, metà della quale versata prima dell’arrivo in Italia, la restante da corrispondere una volta giunto a Messina.

Per essere certi che anche la seconda parte venisse consegnata, i due avevano trattenuto il passaporto della vittima e, alle lamentele di quest’ultima, gli aguzzini non avevano esitato ad aggredirla e a minacciarla di non rivolgersi ad alcuno, né tanto meno a sanitari o alle forze dell’Ordine.

Infine, al malcapitato era stato comunicato che la cifra pattuita non era più la stessa in ragione degli interessi maturati che, nei mesi, aumentando, avevano fatto lievitare la somma fino a 8.000 euro.

L’ultimo episodio, lo scorso febbraio, quando la vittima, aggredita, aveva riportato lesioni giudicate guaribili in 8 giorni.