Rapina in un negozio cinese, ricostruita la dinamica che si è svolta in due tempi

Convalidato oggi l’arresto a carico del 34enne messinese Antonino Roberto, ritenuto l’autore dellla rapina commessa lo scorso 4 febbraio nei confronti di un esercente cinese. Dalla ricostruzione dei fatti effettuata dalla Polizia di Stato e dalla Polizia Municipale di Messina, è emerso che il trentaquattrenne, dopo aver rubato della merce presso un negozio di via I Settembre, è scappato a tutta velocità a bordo di uno scooter incurante del fatto che uno dei dipendenti, nel tentativo di bloccarlo, vennne trascinato per diversi metri e cadde rovinosamente sull’asfalto sbattendo il capo contro il cordolo della linea tranviaria.

Le indagini successive, hanno dato un’identità al rapinatore e stabilito che, in realtà, la dinamica dei fatti si era svolta in due tempi. L’uomo era entrato all’interno del negozio una prima volta intorno alle 11.00 rubando merce – delle batterie –  del valore di circa 16 euro. Era quindi fuggito a bordo di uno scooter quando i sensori anti taccheggio avevano emesso il segnale di allarme. Poco dopo, però, aveva fatto ritorno presso l’esercizio commerciale preso di mira, minacciando e urlando contro il proprietario e i dipendenti, responsabili, a suo dire, di averlo accusato di furto e tentato di evitarne la fuga. In quel momento, una pattuglia del corpo di Polizia Municipale, notando l’accesa discussione, è intervenuta innescando la seconda fuga del malvivente.

L’analisi delle immagini del sistema di video sorveglianza ha confermato l’intera dinamica degli episodi e permesso di risalire al malvivente, peraltro gravato da precedenti di polizia a suo carico e pertanto già noto alle forze dell’ordine. Al 34enne è stato contestato anche il reato di omissione di soccorso, e guida senza patente perché revocata. Lo scooter, sottoposto a fermo amministrativo, era privo di revisione.