Richiesta pizzo a ditte per la posa fibra ottica, geometra condannato a 6 anni

Nonostante sia stata esclusa l’aggravante mafiosa, il Gip Monica Marino ha inflitto la pesante condanna di 6 anni di reclusione al geometra Giovanni Campanella. L’uomo fu arrestato, perché accusato di avere chiesto il “pizzo” alle ditte che stavano effettuando i lavori per la posa della fibra ottica a Messina. L’accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Francesco Massara, aveva chiesto la condanna a 8 anni di reclusione.

Campanella fu arrestato lo scorso maggio, accusato di avere minacciato gli operai impegnati nei lavori di scavo per la posa dei cablaggi in fibra ottica a Messina, costringendoli a interrompere i lavori e, in una circostanza, avrebbe anche schiaffeggiato un operaio. Pertanto fu rinchiuso nel carcere di Gazzi  con l’accusa di tentata estorsione aggravata.

I carabinieri avviarono le indagini a seguito della denuncia presentata dal rappresentate di una delle ditte appaltatrici, il quale raccontò delle intimidazioni subite da un dipendente. Gli accertamenti successivi, permisero di accertare che analoghe minacce erano state rivolte, nelle giornate precedenti, quasi a tutte le ditte impegnate nella posa della fibra ottica i cui cantieri erano aperti in città.

Cinque imprese su sette, sarebbero state costrette a interrompere le opere temendo per l’incolumità degli operai. I carabinieri, predisposero una serie di servizi di osservazione e controllo nei pressi dei cantieri e, durante uno di questi, notarono un’auto simile a quella del geometra.

Successivamente, i militari dell’Arma, mostrando a tutte le vittime delle tentate estorsioni un fascicolo fotografico contenente la foto dell’uomo da loro fermato, hanno avuto la certezza sull’identità dell’autore delle condotte criminose, identificandolo nel 35enne geometra del posto, socio in una ditta di costruzioni, Giovanni Campanella.