Furti in abitazione a Messina, due persone arrestate, recuperata refurtiva

I Carabinieri della Compagnia di Messina Centro hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 2 persone, il 31enne Cristian Lo Presti e il 26enne Davide Cortese., ritenute responsabili in concorso tra di loro dei reati di tentato furto in abitazione e furto in abitazione.
Il provvedimento restrittivo trae origine dagli esiti di un’attività d’indagine sviluppata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Centro, a seguito di un furto perpetrato lo scorso mese di settembre presso l’abitazione di un 39enne. Qui era presente una telecamera nascosta che ha inviato le immagini al telefono della vittima. Il 39enne ha chiamato i carabinieri che hanno visionato le immagini e sono risaliti ai due autori del furto.
Gli elementi raccolti dai militari dell’Arma hanno consentito, non solo, di individuare i due arrestati come i responsabili del furto ma anche di attribuire loro la responsabilità di un furto tentato presso l’abitazione di un 44enne e due furti perpetrati nelle abitazioni di un 56enne e di una 51enne. Gli ulteriori due furti sono stati attribuiti ai due, grazie alla riconsegna della refurtiva. Tra gli oggetti, infatti, c’erano anche quelli oggetto di furto di altri due appartamenti: pertanto una sorta di confessione non voluta.
Infine, le indagini hanno evidenziato, così come riportato dal G.I.P. nell’ordinanza, che i due destinatari del provvedimento restrittivo, entrambi pregiudicati, “risultano dediti alla commissione di reati contro il patrimonio in maniera sistematica”. Dagli elementi raccolti emerge inoltre l’“allarmante professionalità delinquenziale” degli indagati che ha indotto il G.I.P. a sottoporre gli arrestati alla misura di massimo rigore, ritenuta come unica “adeguata tutela” delle esigenze cautelari ritenute “gravi e attuali”.
Al termine delle operazioni gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Messina.