Inquinamento ambientale, la Polizia Municipale sequestra depuratore Irsap di Messina

Su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, al termine di una indagine che ha appurato il cattivo funzionamento, è stato posto sotto sequestro il depuratore dell’area Irsap, utilizzato da diverse aziende insistenti nella zona. Alle aziende che utilizzavano il depuratore, sono stati concessi dieci giorni per mettersi in regola. Il sequestro è stato effettuato dagli agenti della Polizia Municipale. Tre responsabili dell’Irsap sono indagati per i reati di: Scarico di acque reflue, rifiuto di atti d’ufficio, getto di cose pericolose e danneggiamento.

Il Sindaco Cateno De Luca ha espresso soddisfazione per l’intervento della magistratura, che ha dato seguito a una sua ordinanza (n. 171 del 21/6/2019), con la quale aveva già vietato ad Irsap di immettere i reflui delle attività che operano nell’insediamento artigianale nella rete fognaria comunale, se non si fosse provveduto ad ripristino dell’impianto di depurazione dell’area.

“Ricordo che l’ordinanza sindacale – ha affermato De Luca- è scaturita da un’attività di salvaguardia del territorio, svolta dalla sezione Tutela della Polizia Municipale che per prima aveva denunciato lo sversamento nel torrente Larderia di reflui provenienti dall’area Irsap. L’attività di prevenzione e tutela ambientale è stata ispirata al principio di cautela in forza del quale l’Amministrazione ha ritenuto di intervenire immediatamente per fare cessare la causa dell’inquinamento, diffidando il titolare dell’area a cessare la condotta inquinante e vietando ogni azione se non fosse stata previamente accertata la cessazione della condotta inquinante”.