Catturato a Messina un rapinatore seriale della Lomellina

Si era nascosto nella città di Messina, aiutato dalla rete locale di parenti e amici, fuggito da Vigevano immediatamente dopo la rapina che aveva commesso lo scorso 29 luglio presso l’ufficio postale di Via San Pio V nel comune Pavese. In quella occasione il criminale aveva minacciato gli impiegati e i clienti presenti con un coltello ed aveva ferito gravemente un 43enne che, nel tentativo di bloccarlo, era stato colpito alla spalla subendo la perforazione del polmone, lesioni gravi per le quali veniva ricoverato, in pericolo di vita, presso l’Ospedale di Vigevano e dimesso solo il 13 agosto scorso.
Le articolate indagini avviate dalla Stazione Carabinieri di Vigevano consentivano di identificare l’autore della rapina in M.C., un 18enne originario di Vigevano ma da tempo senza fissa dimora, gravato da precedenti di polizia, autore anche di una rapina avvenuta il 20 gennaio scorso ai danni della tabaccheria di Via Riberia di Vigevano ed i decisivi elementi di prova raccolti dagli investigatori, hanno consentito al Tribunale di Pavia di emettere una ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Tuttavia, la successiva ricerca del giovane si è rilevata complessa, poiché questo risultava essersi allontanato dalla provincia pavese. L’analisi degli indizi raccolti, grazie anche alla preziosa collaborazione della Compagnia Carabinieri di Messina Sud, ha consentito di rintracciarlo a Messina, dove si era rifugiato, prima a casa della nonna, poi presso l’abitazione di un cugino, presso il quale si era spostato negli ultimi giorni, sperperando in divertimenti il bottino della rapina, senza alcun rimorso per la persona che aveva ferito.
Nelle prime ore del mattino del 13 agosto il Comandante ed i militari della Stazione Carabinieri di Vigevano con i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Messina Sud, hanno fatto irruzione  nell’abitazione messinese e hanno proceduto all’arresto del giovane, il quale nonostante una prima reazione di sorpresa, è rimasto sorpreso senza tuttavia scomporsi, un atteggiamento inusuale per un ragazzo così giovane, ma evidentemente già ben instradato su una strada criminale. Il giovane criminale si trova ora rinchiuso presso la Casa Circondariale di Messina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.