Falò di Ferragosto, due arresti per incendio, minacce e resistenza a pubblico ufficiale

I controlli erano stati ampiamente preannunciati dal sindaco Cateno De Luca e, puntualmente, si sono svolti. Tante cataste di legna sono state fatte rimuovere per il divieto di realizzare falò in spiaggia e a Tremestieri è accaduto un fatto davvero increscioso.

E’ stata segnalata la presenza sugli scogli, in un luogo quindi poco accessibile anche alle forze dell’ordine, di pedane accatastate e pronte per essere incendiate per il falò ferragostano. Sul posto, oltre il primo cittadino, erano presenti gli agenti di Polizia Municipale, Polizia Metropolitana, Vigili del fuoco e Polizia di Stato.

Agli autori dell’accatastamento della legna sui frangiflutti, è stato intimato di togliere il materiale. I due, dopo un’animata discussione con le forze dell’ordine, hanno deciso di sfidarle, incendiando la catasta di legna, con l’ausilio di liquido inquinante. Un gesto che, però, gli è costato caro. Infatti si è proceduto al loro arresto per incendio, minacce e resistenza a pubblico ufficiale.

Il sindaco, stamane, ha dato la sveglia alle 5.30 a tutti coloro i quali avevano deciso di dormire in tenda e ha intimato lo sgombero, ma su tutte le spiagge cittadine si registra un vero e proprio “bollettino di guerra”: rifiuti e bottiglie rotte ovunque (tutto ripulito alle 10.30). La civiltà può attendere.