Estorcono denaro e simulano un falso incidente, in manette un avvocato e un complice

Gli hanno estorto denaro per diversi anni, sostenendo di dovere pagare un debito maturato per acquisto di droga e lo hanno coinvolto in un sinistro stradale falso, costringendolo a consegnargli la sua parte risarcitoria. Per estorsione continuata in concorso e fraudolento danneggiamento dei beni assicurati, sono finiti agli arresti F.F.A. 62enne avvocato di Milazzo e il 30enne milazzese C.V.

L’attività investigativa trae spunto da una denuncia presentata nel 2018. I Carabinieri attraverso accertamenti patrimoniali e sommarie informazioni testimoniali hanno ricostruito diverse richieste estorsive. La vittima, sotto continue minacce di morte, perpetrate anche con incursioni presso la propria abitazione, è stato costretto a consegnare periodicamente, sin dal 2012, somme di denaro per un importo complessivo di 14 mila euro, quale pagamento di un presunto debito maturato per un acquisto di sostanza stupefacente.

Le indagini hanno fatto piena luce anche su un falso sinistro stradale, denunciato nel 2016 al quale la vittima è stato costretto a prender parte. A fare da regista è stato l’avvocato 62enne che, oltre a mettere a disposizione la propria autovettura per la simulazione del sinistro, ha individuato e incaricato il carrozziere per la riparazione dei mezzi ed il medico deputato a redigere una falsa consulenza medico legale attestante patologie in realtà inesistenti. L’uomo, quale legale delle parti coinvolte, oltre ad incassare le rispettive indennità risarcitorie, insime al complice, ha costretto il denunciante a consegnare la propria indennità risarcitoria pari a 2500 euro.

Nell’ambito dell’inchiesta sono stati indagati anche altre quattro persone che hanno preso parte alla truffa assicurativa; tra essi anche un medico.

I due arrestati, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, sono stati condotti presso le rispettive abitazioni agli arresti domiciliari.