Area marina protetta Capo Milazzo, denunciati 14 diportisti, sequestrata rete da posta

Le motovedette della Guardia Costiera, durante l’attività di sorveglianza hanno individuato una serie di unità da diporto che sostavano all’interno della baia Sant’Antonio, avendo dato fondo all’ancora di bordo. L’ancoraggio delle imbarcazione è avvenuto all’interno della Zona B, individuata secondo la suddivisione in zone stabilito con i decreti istitutivo dell’area marina protetta “Capo Milazzo” ed in base al relativo regolamento di disciplina.

Questo comportamento rappresenta un illecito, in quanto l’ancoraggio all’interno dell’A.M.P. necessita di una preventiva autorizzazione da parte dell’Ente gestore e, solo al di fuori delle aree particolarmente sensibili, comunque individuate e segnalate dal soggetto gestore. In assenza sia di autorizzazione sia di aree specificatamente destinate a tale attività, quest’ultima è da ritenersi vietata all’interno dell’intera area marina protetta.

A conclusione delle attività di controllo sono stati denunciati alla competente autorità giudiziaria 14 diportisti che si sono resi responsabili di violazioni della legge quadro che disciplina le aree marine protette.

Durante l’operazione, è stata sequestrata una rete da posta, illecitamente impiegata all’interno dell’Area marina protetta.