Tentò di uccidere il figlio e il nipote di Jano Ferrara, arrestato dai Carabinieri

Gli investigatori sono riusciti a risalire all’autore del tentato omicidio dei cugini Gabriele e Francesco Ferrara, rispettivamente figlio e nipote del collaboratore di giustizia Sebasitano Ferrara (detto Jano), avvenuto l’11 gennaio 2016. Si tratta del 42enne Tommaso Ferro, già detenuto in carcere per altri fatti. L’uomo adesso dovrà rispondere dei reati di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco.

Il provvedimento scaturisce dagli ulteriori approfondimenti investigativi, svolti successivamente all’esecuzione da parte del Nucleo Investigativo dell’Arma di otto misure cautelari nell’ambito dell’operazione denominata “Polena”. Le indagini permisero di comprovare l’operatività di una consorteria mafiosa, attiva nella zona sud del capoluogo peloritano e riconducibile al detenuto Giacomo Spartà, egemone nel racket dell’usura e delle estorsioni nei confronti di commercianti.
L’attività investigativa ha consentito di fare piena luce sul movente –riconducibile a dissidi familiari – e di identificare gli autori del tentato omicidio commesso a Messina l’11 gennaio 2016 ai danni dei cugini Gabriele e Francesco Ferrara. Ferro, insieme al fratellastro, Raimondo Messina, già tratto in arresto e attualmente detenuto presso la casa circondariale di Milano Opera, aveva ideato e condotto l’azione di fuoco esplodendo 6 colpi di
pistola cal. 7,65, all’indirizzo delle due vittime designate, mentre si trovavano a bordo della loro autovettura nel rione Cep di Messina, attingendoli in varie parti del corpo, per poi allontanarsi precipitosamente a bordo di un motociclo.