Abitanti di Galati S. Lucia a rischio durante le piogge, Gemelli: “Non aspettiamo che ci scappi il morto”

Ogni volta che arriva la pioggia, i residenti delle contrade Reale, Pozzo e via Castelluccio a Galati Santa Lucia, sono costretti a rimanere in casa. La denuncia arriva dal presidente del Comitato Diritti Dignità Sociale, Maurizio Gemelli, il quale ricorda che nei mesi scorsi il comitato da lui presieduto ha richiesto e ottenuto un incontro con il Presidente circoscrizionale Giovanni Scopelliti e nell’occasione ha illustrato le criticità della zona e consegnato una relazione con le eventuali risoluzioni dei problemi.

In seguito, con l’arrivo delle prime piogge è stato necessario l’intervento della protezione civile con i mezzi meccanici per permettere ai residenti delle contrade in questione ad accedere e uscire dalle proprie abitazioni.

“Ci siamo attivati immediatamente e richiesto un incontro con l’amministrazione comunale, esprimendo lo stato d’animo che i residenti vivono giorno per giorno -afferma Gemelli-. Alla nostra richiesta segue la risposta a firma dell’assessore Mondello (vice sindaco e assessore ai lavori pubblici), che l’amministrazione è impegnata sul riequilibrio dell’ente, pertanto non sono previsti interventi in materia e nel momento in cui si inizierà a lavorare in tal senso sarà loro cura contattarci”.

Gemelli si dice deluso dalla risposta del vicesindaco, che non corrisponderebbe e quanto promesso durante la campagna elettorale. Il Comitato chiede alle istituzioni preposte di attivarsi per la risoluzione del problema. “Chiediamo al Signor Prefetto -prosegue Gemelli-, alla Deputazione tutta di attivarsi, ognuno per le proprie competenze ed evitare di attendere la tragedia per poi piangere il morto.

Gli abitanti gridano all’unanimità “dignità e rispetto” fino ad oggi troppe volte calpestati. Nei prossimi giorni attiveremo delle manifestazioni, atte a ottenere il diritto di vivere in sicurezza. Anche noi abbiamo figli e non possiamo vivere con l’ansia che quando piove possono rischiare la vita. Ora basta -conclude Gemelli- i  deputati si ricordino la strada che hanno percorso per raggiungerci e chiedere il nostro supporto, ricordino anche le promesse d’impegno alla risoluzione del problema, ricordino i lor signori e ricordino bene, perché noi non dimentichiamo”.