Per recuperare debiti di droga rubavano cellulari alle loro vittime e li minacciavano di morte

Tre giovani arrestati dai carabinieri di Falcone per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti,  estorsione, furto aggravato in concorso e ricettazione, ai danni di tre persone del luogo, due uomini ed una donna. Si tratta di S.M., 27enne, T.O., 29enne, cittadino straniero e B.G., 19enne.

L’indagine parte dalla denuncia di un telefono cellulare da parte di una donna. Il furto sarebbe avvenuto per pretendere il pagamento di una cessione di modiche sostanze di stupefacenti.  La vittima, pur avendo richiesto più volte la restituzione del telefono cellulare, prospettando la volontà di denunciare gli autori del furto, non ha mai ricevuto indietro il proprio telefono, anzi, dopo aver denunciato l’accaduto è stata vittima di diverse minacce di morte.

I tre arrestati per ottenere la remissione della querela, inoltre, hanno, più volte, minacciato la vittima, richiedendole anche somme di denaro che variavano dai 50 ai 200 euro, senza però riuscire nell’intento.  Pertanto, in diverse circostanze, hanno minacciato persone vicine alla donna, un uomo a lei vicino ed un commerciante presso il quale aveva effettuato degli acquisti, riuscendo a farsi consegnare dai due, complessivamente, 100 euro ed hanno continuato ad avvicinare  la donna e le persone a lei vicine, chiedendo, con gravi minacce, anche ulteriori somme di importo superiore rispetto a quelle già ottenute.

In pratica i tre arrestati, facendo leva su asseriti e talvolta reali debiti di droga, cercavano di recuperare oltremodo la somma pretesa con atti di vera prevaricazione nei confronti della parte offesa che, per timore di possibili ritorsioni e violenze, è stata costretta a cambiare le proprie abitudini di vita, adottando tutti quegli accorgimenti necessari ad evitarli.

S.M., destinatario della custodia cautelare in carcere, è stato inoltre colpito da un ulteriore provvedimento definitivo di esecuzione pena emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Patti, per espiare 3 anni di reclusione per i reati di rapina, furto e spaccio di sostanze stupefacenti per fatti commessi a Falcone tra il 2009 ed il 2010 ed è stato associato presso la casa circondariale di Messina – Gazzi.

T.O., destinatario della misura degli arresti domiciliari, è stato tuttavia associato presso la casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto in quanto, anche a suo carico, pendeva un ulteriore provvedimento definitivo di esecuzione pena, emesso  dall’Ufficio Esecuzioni Penali  della Procura della Repubblica di Patti, per espiare la pena di anni 3 di reclusione, per i reati di rapina, furto e spaccio di sostanze stupefacenti, per fatti commessi in Falcone tra il 2009 ed il 201.

I due provvedimenti definitivi di espiazione pena che riguardano S.M. e T.O. si riferiscono a reati commessi in concorso dai due.

B.G. è stato invece accompagnato presso la propria abitazione e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.