Morte Ilaria Boemi, lieve sconto di pena per Triscari, quasi 4 anni in meno per Restuccia

Arrivano le sentenze di secondo grado in merito al processo per la morte della 16enne Ilaria Boemi, a causa di un mix letale di alcol e droga. La Corte d’appello presieduta dal giudice Alfredo Sicuro ha condannato il 41enne Pietro Triscari a 4 anni. In primo grado era stato condannato a 4 anni e 4 mesi, sconto di pena di 4 mesi per lui. Uno sconto di pena sicuramente maggiore arriva per il 32enne Giuseppe Restuccia che in primo grado era stato condannato a 10 anni e 4 mesi. Adesso la sua condanna è scesa a 6 anni e 8 mesi. Ilaria muore il 10 agosto del 2015 sulla spiaggia del Ringo, stroncata da una dose di Mdma, una droga sintetica, mentre si trovava sulla battigia. Dopo mesi di indagini furono arrestate tre persone. Adesso il processo prosegue e dopo la condanna di Gaia Auteri, con conseguente sconto di pena anche per lei, la prassi si ripete anche con gli altri due imputati. Ruoli ben diversi quelli di Triscari e Restuccia. Il primo, all’epoca trentanovenne, si trovava insieme ad Ilaria ed una sua amica sedicenne quella sera sulla spiaggia del Ringo dove poi Ilaria è morta. Restuccia rappresenta invece, secondo la Procura, l’anello iniziale della catena di passaggi che aveva fatto arrivare fino ad Ilaria la droga sintetica. L’accusa contestava a Triscari anche l’omissione di soccorso, contestazione che poi è stata modificata in abbandono di persona incapace. Triscari dovrà pagare una multa di 6.800 euro, Restuccia un’ammenda di 23.800 euro. Infine la Corte d’appello inoltre ha rimesso in libertà Triscari, che si trovava ai domiciliari, e ha convalidato il carcere per Restuccia.