Operazione Totem, 22 saranno processati a settembre, a due indagati concesso il rito abbreviato

Dei 24 indagati in seguito all’operazione denominata “Totem”, 22 dovranno comparire il prossimo 20 settembre dinanzi ai giudici della Seconda sezione penale collegiale del Tribunale di Messina, per due è stata stralciata la posizione ed è stato concesso loro il rito abbreviato. Al centro di tutto, secondo gli inquirenti, la figura di Luigi Tibia, 42enne messinese pluripregiudicato, ma nei guai è finito anche Pietro Gugliotta, ex vice presidente del Messina calcio. L’organizzazione gestiva lidi, rosticcerie, campi di calcetto, corse clandestine, videopoker e slot machine dislocate in diversi bar della città. Le indagini hanno fatto emergere lo strettissimo legame esistente tra il clan di Tibia, le corse di cavalli nella zona di Giostra e la raccolta di scommesse. Secondo quanto accertato dagli investigatori, la “famiglia” organizzava le diverse corse clandestine, lungo il vialone di Giostra, sottoponendo gli animali a fatiche immani, gestendone poi soldi e proventi. Fari puntati anche nel settore del gioco illegale, dove il Clan controllava ogni minimo dettaglio attraverso l’istallazione di varie apparecchiature nelle sale della città.

Sono stati rinviati a giudizio dal gup Daniela Urbani  Luigi Tibia, ritenuto dai magistrati il reggente del gruppo mafioso, Paolo Aloisio, Massimo Bruno, Maddalena Cuscinà, Luciano De Leo, Santi De Leo, Francesco Forestiere, Pietro Gugliotta ex vicepresidente dell’Acr Messina, Teodoro Lisitano, Paolo Mercurio, Vincenzo Misa, Giuseppe Molonia, Eduardo Morgante, Antonio Musolino, Natale Rigano (21.8.1981), Natale Rigano (17.9.1981), Giacomo Russo, Carmelo Salvo, Giuseppe Schepis, Calogero Smiraglia, Natale Squadrito e Pietro Squadrito.  Deciso dal gup anche lo stralcio della posizione di Antonino D’Arrigo e Roberto Lecca. È stato loro concesso l’abbreviato condizionato alla trascrizione di alcune intercettazioni. La loro posizione sarà trattata nella prossima udienza fissata a giugno. Le accuse contestate a vario titolo agli imputati sono: associazione di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, detenzione di armi, esercizio abusivo di gioco o di scommessa, corse clandestine di cavalli e maltrattamento di animali le accuse contestate a vario titolo.