Morte Ilaria Boemi, la pusher Gaia Auteri condannata a 6 anni e 8 mesi

Il gup di Messina Daniela Urbani ha condannato a 6 anni e 8 mesi Gaia Auteri nell’ambito del giudizio abbreviato per la morte di Ilaria Boemi, la studentessa sedicenne deceduta il 10 agosto 2015 sulla spiaggia a Messina. La sedicenne mori’ dopo aver assunto una droga sintetica, l’Mdma mentre si trovava sulla spiaggia antistante il lungomare del Ringo. Gaia Auteri doveva rispondere di aver ceduto la sostanza stupefacente ad Ilaria per conto di un’altra ragazza. Per Gaia Auteri, giudicata con il rito abbreviato, il pubblico ministero Stefania La Rosa aveva gia’ chiesto la condanna a 5 anni e 5 mesi. L’indagine sulla morte della studentessa messinese fu condotta dagli investigatori della Squadra mobile che ricostruirono i vari passaggi di mani che fecero arrivare la droga fino ad Ilaria. Gli investigatori individuarono anche le due persone che quella sera erano con la ragazza. Per questa vicenda, alcuni mesi fa sono stati rinviati a giudizio l’uomo che quella sera si trovava con Ilaria ed una sua coetanea ed un giovane accusato di aver ceduto la droga che, dopo vari passaggi, arrivo’ sedicenne.

Piero Triscari e Giuseppe Restuccia, anch’essi arrestati per la morte di Ilaria Boemi, dovranno invece comparire davanti a giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Messina il prossimo 2 novembre. Triscari dovrà rispondere dell’accusa di violenza sessuale su minori e la mancata tempestività di avviso dei soccorsi, mentre Restuccia è accusato di avere ceduto hashish e marijuana a minori. La ragazza fu trovata in spiaggia e forse, se fosse stata soccorsa in tempo, si sarebbe salvata. L’episodio scosse l’opinione pubblica e successivamente, dopo accurate indagini svolte dalla Squadra Mobile di Messina, furono arrestati Restuccia e Triscari.