La Dia effettua il terzo sequestro di beni all’imprenditore Concetto Bucceri

Gli uomini della Dia di Messina, a conclusione di ulteriori approfondimenti investigativi, hanno sequestrato un compendio aziendale, per un valore stimato di oltre 500.000,00 Euro, all’imprenditore – Sorvegliato Speciale con obbligo di soggiorno – Concetto Bucceri, di Letojanni (ME), ritenuto, nell’ambito di diverse inchieste giudiziarie, anello di congiunzione tra le organizzazioni criminali operanti nel territorio a cavallo tra le province di Messina e Catania. Operativa Dia di Messina.

Bucceri è sospettato di contiguità con esponenti delle note famiglie mafiose “Santapaola” di Catania (tramite esponenti di vertice del clan “Picanello” attivo nel versante jonico della provincia etnea ed alla stessa alleato) nonché a quella “Barcellonese”, come confermato dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Carmelo Bisognano e Alfio Giuseppe Castro. E’ stato coinvolto in vicende giudiziarie per reati specifici di mafia che sono sfociate nei procedimenti penali denominati: “Free Bank”, “Vivaio” e “Gotha”.

L’attività investigativa trae origine da precedenti sequestri – già disposti dal Tribunale di Messina previa proposta del Direttore della Dia, Nunzio Antonio Ferla – eseguiti rispettivamente il 7 luglio 2015 e l’8 ottobre 2015 dalla Dia, per beni del valore stimato di circa 4.300.000 euro.

Il sequestro ha interessato l’impresa individuale Sud Service di Salvatore Ruggeri, comprensiva del patrimonio aziendale e dei rapporti finanziari in essere, ritenuta dagli inquirenti, un’azienda intestata ad un prestanome che sarebbe stata, di fatto, uno strumento utilizzato dal Sorvegliato Speciale Concetto Bucceri.