Scoperti 11 lavoratori in nero, sospese 4 attività, maxi multe e denunce

I Carabinieri del NIL e del Comando Provinciale di Messina, con gli Ispettori del Lavoro civili e su impulso del Direttore Territoriale del Lavoro, nel prosieguo della vigilanza sul territorio hanno scoperto lavoro nero, posizioni lavorative irregolari e inosservanze alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il lavoro nero si conferma largamente praticato, ancora più colpevolmente, alla luce delle riforme introdotte dal Jobs Act. Ma l’Arma vigila sul fenomeno nell’intento di contribuire alla sua drastica riduzione.

Gli operanti nel complesso hanno:

  • controllato 18 aziende e verificato 35 posizioni lavorative;

  • scoperto 11 lavoratori in nero su 16 presenti in quattro diverse società, per cui in quattro casi è stata adottata la sospensione dell’attività imprenditoriale;

  • contestato sanzioni comprensive delle maxisanzioni per il lavoro nero per 36.000,00€, recuperi di contributi e ritenute previdenziali INPS per 60.764,39€.

Nel corso dei controlli effettuati a Messina da militari e Ispettori civili, è emerso che:

  • due panifici, in cui sono stati verificati 2 lavoratori in nero su 4 presenti e 1 lavoratore in nero su 2 presenti con conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale;

  • una pasticceria, dove è stata scoperta la presenza di 1 lavoratore in nero su 2 presenti e con conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale;

  • un parrucchiere, in cui sono stati sorpresi 3 lavoratori in nero su 3 presenti e con conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale;

  • un’azienda edile, nella quale al titolare è stata contestata la mancata predisposizione del piano operativo di sicurezza(POS);

  • una seconda azienda edile, dove al titolare è stata contestata la mancata vigilanza medica per i dipendenti, il non avere provveduto alla formazione/informazione, nonché l’avere impiegato 1 lavoratore in nero su 1 presente;

  • un negozio di abbigliamento cui al responsabile è stata contestata l’installazione di una video sorveglianza senza l’autorizzazione del Direttore della Direzione Territoriale del Lavoro, né accordo sindacale. Per tale evenienza la persona è stata denunciata all’Autorità giudiziaria Messinese.

I Carabinieri di Messina insieme alla Direzione Territoriale del Lavoro hanno fra i loro obiettivi istituzionali il far rispettare i contratti nazionali del lavoro delle varie categorie e il contrasto al lavoro nero: entrambi vengono perseguiti con costanza. Il comparto CC Tutela del Lavoro presso la DTL, rimane a disposizione della cittadinanza per ricevere denunzie ed effettuare i conseguenti controlli. Così anche le Stazioni Carabinieri della città e provincia sono aperte a coloro che vogliano denunciare: l’Organizzazione Territoriale dell’Arma lavora in perfetta osmosi con quella Specializzata. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni con la variazione di obiettivi ed orari.