Il sacerdote avrebbe abusato sessualmente di una donna extracomunitaria ospite a “Cristo Re”
Il pubblico ministero Alice Parialò ha chiesto quattro anni di reclusione per violenza sessuale con concessione attenuanti generiche per Claudio Marino. Si tratta de 49enne sacerdote rogazionista che per diversi anni aveva diretto l’Istituto “Cristo Re” di Messina.
Il sacerdote fu arrestato lo scorso 3 ottobre 2024, per l’ipotesi di violenza sessuale ai danni di una donna ospite presso una casa di accoglienza di Messina.
Le indagini, delegate alla Sezione di P.G. della Polizia di Stato presso la Procura di Messina, ebbero inizio a seguito della denuncia presentata dalla vittima su episodi di abuso avvenuti all’interno della struttura Cristo Re di Messina.
Il Giudice per le indagini preliminari, ritenendo sussistente una piattaforma indiziaria grave (costituita da testimonianze, acquisizioni documentali e sopralluoghi) di colpevolezza e un concreto rischio di reiterazione del reato, dispose la misura cautelare degli arresti domiciliari. In base alle prime informazioni, il sacerdote avrebbe perpetrato gli abusi nell’estate del 2022.
Approfittando della vulnerabilità della vittima, avrebbe costretto la giovane donna, cittadina extracomunitaria da poco giunta in Italia, a subire atti sessuali.


