Messo da associazioni ambientaliste e guardia costiera
Una barriera, a pochi metri, dall’ingresso impedisce, da ieri, l’accesso dei natanti a motore alla Grotta del bue marino a Filicudi.
E’ un cavo tarozzato messo dall’associazione Filicudi wildlife conservation, con la collaborazione della Guardia costiera di Lipari e di un diving locale. L’obiettivo è la tutela di uno dei siti marini più importanti dell’arcipelago.
La grotta, alta venti metri e profonda trenta, è habitat di nidificazione dei rondoni migratori e potenziale area di riproduzione per la foca monaca mediterranea, bue marino.


