Presunti affari sulle concessioni suolo pubblico, Interdonato: “Il sindaco faccia i nomi dei consiglieri”

Il Consigliere comunale e, vicepresidente vicario del Consiglio, Antonino Interdonato, ha inviato al sindaco di Messina, Cateno De Luca, una interrogazione in merito a presunti illeciti commessi nell’ambito del rilascio delle concessioni di occupazione del suolo pubblico.

“Sabato 9/10/21, alle ore 22 circa -afferma Interdonato-, nella diretta Facebook sulla pagina “De Luca Sindaco di Messina”, il Sindaco De Luca, durante l’ultimo minuto circa del video, ha reso noto, con durezza e senza giri di parole, di essere a conoscenza del fatto che ci sarebbe qualche consigliere comunale, nello specifico uno, che avrebbe fatto qualche “operazioncina” per l’occupazione del suolo pubblico, e che pare abbia pure formato una personale squadra di tecnici e consulenti che andrebbe presso gli esercizi commerciali a promuovere la propria attività;

– In tale contesto il Sindaco ha riferito che tale Consigliere avrebbe “adattato” leggi, regolamenti e norme per fini personali, ovvero “…AL FINE DI FARE BUSINESS, SODDI E DI FARE AFFARI SULLE SPALLE DELLA CITTÀ”;

l’argomento in questione -prosegue il vicepresidente del Consiglio- fa riferimento alla recente normativa comunale che, in aderenza con quella nazionale, consente di ottenere l’utilizzo delle aree comuni per realizzare spazi all’aperto per gli esercizi commerciali che si occupano di ristorazione.

Lo scrivente, come noto alla S.S., segue le vicende inerenti tale tematica sin dal 2015; è stato il proponente di numerose delibere, interrogazioni, emendamenti ed atti di indirizzo ed ha sempre ottenuto apprezzamenti da parte di tutti i commercianti, delle associazioni di categoria, degli ordini professionali e di numerosi cittadini che, specie nel periodo pandemico, ancor oggi purtroppo non conclusosi, preferiscono consumare i loro pasti all’esterno dei locali.

Considerato che -spiega Interdonato-  il Sig. Sindaco, nella sua qualità, ha il diritto e soprattutto il dovere di perseguire i fatti gravi che danneggiano fortemente, oltre alla comunità dallo stesso amministrata, l’immagine dell’ente locale che lo stesso rappresenta.

E’ gravissimo lasciare nella indeterminatezza una simile accusa, rivolta peraltro ad un Pubblico Ufficiale (nell’esercizio delle funzioni di Consigliere Comunale) che, a dire del Sindaco, approfitterebbe della sua funzione agevolando Categorie Commerciali e/o Professionali  traendo, al contempo, in cambio, utilità economica diretta e/o indiretta”.

Pertanto Interdonato ha depositato una interrogazione al sindaco De Luca nella quale chiede: “che lo stesso faccia immediatamente il nome e cognome  del Consigliere Comunale di cui ha riferito nella diretta senza tuttavia identificarlo espressamente, unitamente ai precisi fatti corruttivi dallo stesso perpetrati, in modo da liberare al più presto le Istituzioni dalla presenza di simili malfattori ed evitare anche all’istante di sedere in un’Aula in cui, come affermò Pio La Torre, ci sarebbero “persone incompatibili” con la sua storia politica e personale.

Il sottoscritto rappresenta che, in ossequio al proprio mandato, procederà ad informare dei fatti appena appresi l’Autorità giudiziaria competente, alla quale verrà richiesto di compiere i necessari ed urgenti approfondimenti. Infine, ai sensi dell’art. 24 comma 11, si comunica che, decorsi inutilmente i 20 giorni previsti dal regolamento comunale per la risposta scritta, l’interrogante trasmetterà la documentazione al competente Ass. Regionale alle Autonomie Locali”.