Postazioni con defribillatore e bagnini a quattro zampe a Giardini Naxos

Estate, mare, turismo, prevenzione e sicurezza. Elementi fondamentali per una parentesi di relax e libertà, dopo le limitazioni dettate dall’emergenza sanitaria. In questi mesi Giardini Naxos vedrà protagonisti i bagnini a quattro zampe per il soccorso in acqua. «Il nostro è un litorale molto vasto, con tantissime attività collegate e con la presenza di numerosi bambini – commenta il sindaco Giorgio Stracuzzi, affiancato dal presidente dell’Unione Comuni Naxos-Taormina Roberto Schilirò – per questo la presenza di associazioni come la SICS e dei cani bagnini – accompagnati da conduttori con brevetto – risulta fondamentale, non solo in termini di sicurezza dei bagnanti, ma anche per prevenire comportamenti a rischio ed educare a una corretta balneazione».

La Scuola Italiana Cani Salvataggio opera a livello nazionale con più di 400 Unità Cinofile ed è presente in Sicilia con 20 unità operative per pattugliare alcune delle coste più importanti dell’Isola: «La missione è sorvegliare e assistere i bagnini, con un duplice risultato: fare prevenzione e avvicinare le persone al rispetto del mare e del mondo animale, specialmente i più piccoli – spiega Roberto Perez, referente SICS per la Sicilia Orientale – una grande opportunità per noi e per la collettività, motivo per cui ringraziamo l’Amministrazione comunale e l’RG Naxos Hotel per la sinergia mostrata».

Un impegno a 360° – con una media di 30 salvataggi l’anno a livello nazionale – che vede all’opera cani e volontari per un’estate in tutta sicurezza: «Abbiamo tutti il brevetto di primo soccorso BLSD e le nostre postazioni sono munite di defibrillatore. Aggiornamento e addestramento sono per noi una costante durante tutto l’anno – continua Perez – i cani dalle zampe palmate, come Terranova, Labrador e tutta la famiglia dei Retriever, sono per noi un grandissimo supporto. Per la loro struttura fisica sono di fondamentale aiuto nel riportare le persone a riva, riuscendo a trainare fino a tre persone, in alcuni casi anche a bordo di canotti o pattini».