Messina, intitolazione di uno spazio pubblico a “Norma Cossetto vittima delle foibe”

La Repubblica italiana riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Nella giornata del ricordo sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle tragiche vicende.

Il Comune di Messina il 10 febbraio di ogni anno commemora il “Giorno del ricordo” con una sentita manifestazione partecipata da tutte le autorità civili, militari e religiose davanti alla lapide sita in “piazza dei martiri delle foibe”.

Pertanto il consigliere comunale Libero Gioveni, propone di intitolare una via, piazza, slargo, rotatoria o uno spazio pubblico alla memoria di “Norma Cossetto vittima delle foibe”.

Norma Cossetto (Visinada, 17 maggio 1920 – Antignana, 4 o 5 ottobre 1943) studentessa universitaria istriana, al termine di indicibili umiliazioni e torture perpetrate da uomini appartenenti all’Esercito Popolare di Liberazione Jugoslavo, venne violentata, uccisa e barbaramente gettata in una foiba.

La donna nel 2005, ha ricevuto la Medaglia d’oro al Merito civile con la seguente motivazione: «Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio».