Spaccio di droga a Taormina, rapine e botte a chi non pagava

Spacciavano cocaina e marijuana, comprate a Catania, nella zona della movida di Taormina e Giardini Naxos o le consegnavano al domicilio di ‘clienti’ abituali. Ed erano esattori spietati: chi non pagava la droga o era in ritardo nel saldare i debiti veniva picchiato o subiva rapine e furti a ‘garanzia’ del credito.

In alcuni casi sono state rubate auto restituite ai proprietari dopo il ‘saldo’. E’ l’accusa contestata dai carabinieri di Taormina a tre spacciatori destinatari di un’ordinanza di custodia in carcere emessa dal Gip di Messina su richiesta della Procura della Città dello Stretto. Luca Torre e Giuseppe Messina sono stati rintracciati rispettivamente nelle province di Catania e Trapani e sono stati ristretti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, mentre Cateno Russo si trova già ristretto presso il carcere di Vibo Valentia per altri reati. Altre due persone sono indagate in stato di libertà. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono di traffico ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, rapina ed estorsione. Le indagini dei carabinieri di Taormina erano state avviate dopo il ‘pestaggio’ subito da un debitore che doveva al gruppo 80 euro per l’acquisto di droga alcuni mesi prima in un locale di Giardini Naxos. Durante l’esecuzione del provvedimento, militari dell’Arma hanno scoperto, e sequestrato, in un giardino di uno degli arrestati una rudimentale piantagione di marijuana: tra ortaggi e verdura erano ben occultate 13 piantine canapa indiana tra i 30 e i 120 centimetri di altezza, coltivate in singoli vasi.