Comune di Messina, ridotta la dotazione organica e niente concorsi, l’affondo della Uil

“Non è stato sufficiente ridurre la dotazione organica andando oltre i limiti imposti dalla normativa vigente per gli Enti che hanno fatto ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario ed al fondo di rotazione, posticipare il piano delle assunzioni (concorsi) al 2024, anziché anticiparlo all’anno 2021 per effetto degli oltre cento pensionamenti in più di quelli previsti nel piano di riequilibrio nel triennio 2018/2020, ma anche sulla ridefinizione dei profili professionali l’Amministrazione Comunale continua ad agire in modo irrazionale”.
Lo scrivono in una nota Pippo Calapai ed Emilio Di Stefano, rispettivamente segretario generale e responsabile provinciale della Uil-Fpl.
“Al riguardo, non si contesta la riduzione del numero dei profili professionali, ma il contenuto delle declaratorie in essi indicati. Infatti, sebbene le organizzazioni sindacali abbiano presentato una proposta unitaria riempiendo di contenuti la declaratoria di ogni profilo professionale nel rispetto della normativa contrattuale vigente, ci saremmo aspettati da parte dell’Amministrazione che gli stessi semmai venissero ampliati o modificati con delle motivazioni. Invece, ad eccezione delle osservazioni in parte accolte sulla categoria “B”, soprattutto per i profili appartenenti alla categoria “A” e “D”, si è limitata ad indicare a titolo esemplificativo le declaratorie di cui all’allegato “A” del CCNL 31/03/1999, senza tenere conto del comma 6 dell’art. 3 del CCNL 31/03/1999, che testualmente recita: “Gli Enti, in relazione al proprio modello organizzativo, identificano i profili….” Tra l’altro detta semplificazione comporterà difficoltà da parte dell’Ente nell’individuare correttamente i rischi per la Posizione Assicurativa Territoriale INAIL. Ci siamo opposti al tentativo dell’Amministrazione di modificare anche quei profili professionali la cui assunzione avveniva nella posizione economica “D3” (Direttore Sezione Amministrativa, Ragioneria, Ingegnere, Architetto, Geologo,ecc.), rivendicando il rispetto dell’art. 12 c. 5 del CCNL 21/05/2018. Non si comprende, inoltre, la logica di trasformare in “Assistente Sociale” il Profilo di “Sociologo”, nonostante si è evidenziato in modo chiaro negli incontri di delegazione trattante, la differenzazione delle competenze professionali, derivanti da un titolo di studio specifico e distinto e pertanto non intercambiabile. Assurdo! Si contesta, inoltre, la decisione dell’Amministrazione di modificare il profilo di Giornalista con quello di Specialista della Comunicazione Istituzionale previsto dall’art. 18 bis del CCNL 21/05/2018 lettera A). Si ribadisce che l’attuale profilo di Giornalista può essere sostituito solamente con il nuovo profilo previsto dall’art. 18 bis del CCNL 21/05/2018 lettera B) – Settore Informazione “Specialista nei rapporti con i media, giornalista pubblico” che per contenuti e funzioni è equiparabile alle competenze e all’attività realmente svolta in tutti questi anni al Comune di Messina, essendo esclusivo punto di riferimento dei collegamenti con gli organi d’informazione, gestendo le conferenze stampa, le consultazioni pubbliche e tutto ciò che è di materia dell’inquadramento professionale del giornalista pubblico. Il dott. Colosi ricopre il profilo di Giornalista da giugno 2013 a tempo indeterminato, avendo partecipato a due atti d’interpello: il primo a tempo determinato (per un anno) nel giugno 2013 e il secondo a tempo indeterminato ad agosto 2014, risultando vincitore di entrambi. Qualsiasi altra soluzione va in contrasto anche con l’art. 12 c. 5 del CCNL 21/05/2018.