Tar blocca i concorsi interni per le progressioni di carriera all’Asp Messina

Il Tar di Catania, accogliendo il ricorso di un dipendente dell’Asp Messina, ha disposto l’annullamento della procedura di progressione verticale per il passaggio del personale Ausiliario ed OTA nel profilo professionale di Operatore Socio Sanitario. Pippo Calapai, segretario generale della Uil-Fpl di Messina, ha scritto al direttore generale dell’Asp chiedendo che il personale venga mantenuto in servizio nell’attuale profilo in attesa del pronunciamento del CGA.

“La scrivente Organizzazione Sindacale, è venuta a conoscenza che con la prefata sentenza del TAR di Catania, su ricorso R.G. n. 981/2019 proposto da una dipendente dell’Asp, è stata annullata la procedura di Progressione Verticale per il passaggio del personale Ausiliario ed OTA nel profilo professionale di Operatore Socio Sanitario. Tale annullamento, non solo comporterà fortissimi disagi organizzativi all’Azienda, specie in un momento particolarmente complicato quale quello legato alla Pandemia COVID-19, ma arrecherà danni potenzialmente irreversibili allo sviluppo di carriera dei lavoratori che, allo stato degli atti, dovrebbero essere riportati nel profilo originario. In mancanza di tempestiva impugnazione in Appello innanzi al CGA, la sentenza del TAR diventerà definitiva arrecando grave ingiustizia a tutti i lavoratori vincitori di concorso. Per questo motivo, la scrivente Organizzazione Sindacale, esorta con forza l’ASP Messina, a tutela dei propri atti e dei diritti quesiti dei lavoratori vincitori di concorso, aventi legittimamente titolo alla conseguita Progressione Verticale, ad attivarsi con ogni urgenza per proporre ricorso innanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa, nei termini di legge, per insistere nelle proprie condivisibili ragioni e per ribaltare la sentenza del Tar. Nel contempo, nelle more della decisione del CGA, appare equo, oltre che necessario ed opportuno, mantenere in servizio nell’attuale profilo professionale tutti i dipendenti interessati. Quanto sopra nella ferma convinzione del diritto dei lavoratori vincitori del concorso a poter permanere nella posizione acquisita indipendentemente da isolate e non condivisibili pronunce oltremodo lesive della discrezionalità valutativa propria della Commissione esaminatrice. Si resta in attesa di urgente riscontro in merito”.