Ristori ai commercianti messinesi, Gioveni: “Si faccia un bando chiaro e si eviti confusione”

“Il prossimo avviso relativo alle misure economiche per i commercianti venga impostato in modo dettagliato e non in modo generico, sia in termini di requisiti da possedere, sia sulla platea degli effettivi beneficiari, al fine di evitare fraintendimenti e confusione!”.
E’ questa la richiesta che il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha rivolto all’Amministrazione, invitandola a specificare meglio nel nuovo avviso rivolto agli imprenditori tutte le categorie commerciali e gli esercenti, ancor meglio identificati con i codici Ateco, che hanno diritto ad accedere al contributo economico ricavato grazie alla delibera di variazione di Bilancio approvata in Aula il 13 novembre scorso.
“L’avviso – spiega Gioveni – sarebbe dovuto partire lunedì 30 novembre, ma  sembra che la mancata proroga della scadenza del Durc da parte del Governo abbia fatto slittare la data di partenza, proprio per consentire a chi ancora non abbia potuto aggiornare il Durc di poter presentare l’istanza”.
Ma è proprio su questo che il consigliere comunale chiede chiarezza: chi potrà presentare effettivamente l’istanza per il contributo?
“Nel vademecum riepilogativo delle misure  – evidenzia Gioveni – era stato specificato che i 15 milioni di euro previsti per le imprese (unitamente ai 4 milioni e 683.000 euro per i quali si attende ancora disposizioni dalla Regione) erano rivolti a tutte quelle attività chiuse o che avevano subito restrizioni sia a seguito del Dpcm del 3 novembre scorso, sia a seguito delle ordinanze sindacali emesse durante il primo lockdown.
Ma è fin troppo evidente – prosegue l’esponente di FdI – che la genericità della miriade di attività coinvolte potrebbe creare non solo confusione, ma anche possibili penalizzazioni nei confronti di quelle imprese che magari pensano di non avere diritto alla misura o addirittura illusioni a chi invece pensa erroneamente di averne diritto.
Ecco perché si rende necessaria la massima chiarezza – conclude Gioveni – predisponendo nell’avviso il dettagliato elenco delle attività che potranno godere effettivamente del beneficio economico”.

(Foto Emanuele Villari)