Covid-19, Interdonato propone il divieto di fumo in strada o spazi pubblici

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il vicepresidente del Consiglio comunale di Messina, Antonino Interdonato, ha inviato al Presidente di ANCI On.le Antonio Decaro.

“Egregio Presidente,

La fase 2 della pandemia Covid-19, comporta, viste le disposizioni normative vigenti, l’obbligo di indossare le mascherine chirurgiche in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, a pena di sanzioni che variano da: € 400,00 ad € 1000,00.
Ritengo opportuno, considerato che tale aspetto, nei vari DPCM che sono stati sino ad oggi emanati, è stato trascurato, evidenziare al Governo, la necessità di istituire un divieto di fumo in strada o negli spazi pubblici, nei casi in cui non sia possibile garantire una distanza di almeno due metri dalle altre persone prevedendo quantomeno le medesime sanzioni previste per i cittadini che non indossano la mascherina chirurgica.
Tale misura è necessaria, in quanto chi fuma sigarette tradizionali od elettroniche emette goccioline, cd. droplet, quando esala il fumo, rischiando di contagiare gli altri.
Il fumatore rischia, inoltre, maggiormente il contagio perché si tocca la bocca con una frequenza più elevata rispetto ai non fumatori, in media circa 2-300 volte al giorno in più, oltre che il rischio di contaminazione è più alto per chi mette e leva frequentemente la mascherina.
Appare, altresì, opportuno evidenziare che i fumatori che si ammalano di Covid-19 hanno un rischio cinque-otto volte superiore di contrarre una grave polmonite. 
Le faccio queste brevi considerazioni, considerata la Sua qualità di massimo rappresentante degli amministratori locali, e qualora le condividesse, auspico che possa inoltrare formale richiesta di aggiornamento normativo al Governo.

Restando a Sua disposizioni per eventuali chiarimenti, porgo cordiali saluti”.