Assistenti igienico-personali non in servizio e alunni disabili a casa

Il consigliere comunale Libero Gioveni, interviene in merito alla delicata e paradossale problematica che vede gli alunni disabili delle scuole superiori costretti a rimanere a casa, poichè ancora gli assistenti igienico-personali non hanno preso servizio.

“L’anno scolastico, con le sue difficoltà legate alle restrizioni Covid che in alcuni casi costringe ancora a svolgere la didattica a distanza -afferma Gioveni-, è ormai iniziato da 1 mese, ma ciò che si sta ancora verificando nei confronti degli studenti disabili nelle scuole superiori della città di Messina e dell’intera provincia è del tutto inaccettabile.

All’inizio di questa nuova stagione scolastica sono pervenute da tutti i plessi di competenza di codesta Città Metropolitana più di 300 richieste di assistenza nei confronti degli studenti disabili, che però ad oggi, a differenza dei loro compagni di classe che pur con difficoltà sono già fra i banchi a svolgere le lezioni, si ritrovano ancora a casa perché il personale qualificato rappresentato dalle assistenti igienico-personali (figure preziose al pari degli Asacom e degli autisti per il trasporto), nonostante il bando sia stato già aggiudicato ad una cooperativa, non hanno ancora di fatto preso servizio con lo strumento della clausola di salvaguardia.

Eppure, questo personale che da più di 15 anni lavora per 9 mesi l’anno transitando da una cooperativa a un’altra (ed è anche per questo che auspico anche per la Città Metropolitana l’internalizzazione del servizio così come avvenuto nel Comune di Messina), dopo il pericolo scampato della perdita del posto di lavoro dovuto al fatto che anche in Sicilia si sarebbe dovuta applicare la legge nazionale secondo cui deve essere il personale ATA ad occuparsi dell’assistenza igienico-personale.

Dopo le rassicurazioni arrivate direttamente lo scorso 29 agosto dall’assessore regionale alla famiglia e alle politiche sociali Scavone sulla necessità ed opportunità di dare continuità al prezioso servizio; dopo anche le Sue più importanti rassicurazioni nell’incontro pubblico dello scorso 11 settembre svoltosi a Palazzo dei Leoni davanti ad una rappresentanza dei lavoratori sull’imminente varo del bando;

ancora oggi il personale è a casa e, fatto ancor più grave sotto il profilo meramente sociale, ad essere a casa sono proprio i “ragazzi speciali” con gli immaginabili disagi a cui anche le rispettive famiglie stanno andando incontro”.

Gioveni, pertanto, chiede l’intervento del Sindaco metropolitano, Cateno De Luca, per risolvere la vicenda, che sembra avere soltanto dei problemi di natura amministrativa o burocratica. Il consigliere comunale chiede a De Luca di attivarsi affinché gli uffici preposti accelerino tutte le procedure amministrative connesse all’immediato impiego di questi operatori sociali nella cooperativa aggiudicataria . Infine, Gioveni sollecita il Sindaco metropolitano a internalizzare questo servizio, così come avvenuto al Comune di Messina.

 

 

2 Risposte a “Assistenti igienico-personali non in servizio e alunni disabili a casa”

  1. Si estrometta la coop.va facendogli pagare i tempi e le lezioni perse ad ogni avente diritto e inpedirgli di partecipate a nuovi bandi . Si faccia un nuovo bando veloce e il comune si faccia carico di questi tempi di aspettativa facendoli pagare alla coop.va stessa.

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