Il presunto ordigno bellico nei fondali di S. Margherita era un manufatto di cemento

Lo scorso 26 luglio un sub aveva avvistato un presunto ordigno bellico di circa 50 cm, adagiato sul fondale a circa 3 metri di profondità, distante 5-6 metri dalla battigia in località Santa Margherita Marina (Me) al traverso del Distributore di Benzina Q8.

Sul posto intervennero i poliziotti con le moto d’acqua e ordinarono ai bagnanti di uscire dal mare. Successivamente, la Capitaneria di Porto emanò una ordinanza che, a tutela della pubblica incolumità, vietava per un raggio di 100 mt. dalla perpendicolare di giacenza del presunto ordigno bellico: la balneazione, la navigazione e la sosta di unità navali, nonché la pesca e ogni attività subacquea e diportistica in genere, inclusi tutti gli usi pubblici del mare.

Oggi la Capitaneria di Porto ha abrogato l’ordinanza precedente, poiché è stato verificato che si trattava di un manufatto di cemento e non di  un ordigno bellico. Pertanto in zona adesso non sussiste alcun pericolo per natanti e bagnanti.