Il Prefetto annulla ordinanza chiusura hotspot: “Immigrazione è competenza dello Stato”

Oggi il Prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, ha adottato il provvedimento di annullamento dell’ordinanza del Sindaco di Messina n.220, del 18 luglio 2020, contingibile e urgente, con cui si disponeva la chiusura dell’hotspot di Bisconte a Messina.

Non rientra nei poteri del Sindaco, anche in qualità di Ufficiale di Governo, adottare provvedimenti che incidono in materia di immigrazione, trattandosi di materia riservata di competenza esclusiva dello Stato, ovvero del Ministero dell’Interno e della Prefettura che è disponibile a un confronto con l’Amministrazione comunale, per trovare percorsi e soluzioni condivisi.

“Prendo atto dell’annullamento dell’ordinanza e ringrazio il Prefetto per il bon ton istituzionale avendomi telefonicamente avvertito in anticipo della sua decisione. Inoltre mi ha anche invitato a un incontro in Prefettura. Rilancio pertanto la collaborazione istituzionale senza alcun problema e domani ci vedremo alle 11. Sia chiaro, la posizione del sindaco e della città non cambia. L’hotspot va chiuso e non sta scritto da nessuna parte che va trovata un’alternativa sempre qui. Per una volta Messina non sia il pisciatoio d’Italia o dell’Europa”. Così afferma il sindaco di Messina, Cateno De Luca, a seguito dell’annullamento da parte del prefetto Librizzi dell’ordinanza sindacale contingibile e urgente con cui si disponeva la chiusura dell’hotspot nell’ex caserma Gasparro.
“Io devo tutelare l’ordine pubblico e la salute della comunità – conclude il Primo cittadino. Ci sono una ventina di migranti in giro, non si sa dove siano ancora e questa è stata la goccia che ha fatto traboccare tutto. E’ inutile ribadire che abbiamo centinaia di famiglie che vivono nel terrore perché purtroppo i migranti fuggono da questa struttura passando attraverso abitazioni private. Gli abitanti di Bisconte hanno le scatole piene di questa situazione, come le ha il sindaco di Messina”.