Il Comune sposa la battaglia di Peppe Sanò, al via l’installazione di manufatti anti strascico

Era la battaglia che l’ex consigiere della VI Circoscrizione, Peppe Sanò, scomparso prematuramente durante una battuta di pesca nella acqua di Torre Faro, conduceva da tempo. Adesso il Comune di Messina ha consegnato i lavori alla ditta Sogemar per la realizzazione della opere anti strascico e, conseguente, ripopolazione della fauna marina, per  preservare e ripristinare l’equilibrio naturale nella fascia marina costiera denominata “Capo Peloro”.
L’intervento, ammesso a finanziamento dalla Regione Siciliana, consisterà nella realizzazione di opere per “la costruzione, l’installazione o l’ammodernamento di elementi fissi o mobili destinati a proteggere e potenziare la fauna e la flora marine, comprese la loro preparazione e valutazioni scientifiche”, prevede la collocazione di manufatti diretti a contrastare il fenomeno della pesca abusiva “a strascico” ed alla collocazione sul fondale marino di strutture piramidali per favorire il ripopolamento della flora e della fauna locale nella zona di Capo Peloro.

Oltre alla collocazione dei manufatti dissuasivi e di quelli diretti al ripopolamento delle specie locali, il Progetto si avvale della collaborazione dell’Università degli Studi di Messina Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali (CHIBIOFARM) con la quale è stata stipulata un’apposita Convenzione per fornire il necessario supporto scientifico nelle fasi di valutazione, progettazione ed eventuale realizzazione delle opere e della fase di monitoraggio.
Con la consegna dei lavori, prende finalmente avvio la fase operativa di attuazione del Progetto M.A.S.T.E.R. – Misure Anti Strascico – Tutela e Ripopolamento Capo Peloro, Messina, ed entro la fine del mese di luglio la SOGEMAR Costruzioni procederà al posizionamento nella fascia marina prospiciente Capo Peloro dei manufatti anti strascico ed alla collocazione delle strutture piramidali per il ripopolamento delle specie di flora e fauna locale.

“Già nella prossima settimana – ha evidenziato l’Assessore Dafne Musolino – sarà effettuato un sopralluogo con la Capitaneria di Porto finalizzato alla individuazione del punto in cui collocare le strutture e, parallelamente, istituirò il tavolo di studio con l’Università degli Studi di Messina Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali (CHIBIOFARM) per concordare l’avvio delle fasi di studio e di monitoraggio del progetto, che costituirà un importante laboratorio sul campo di indagine della flora e della fauna locale, i cui risultati avranno risalto anche ai fini del riconoscimento della Bandiera Blu per Capo Peloro.
Mi piace ricordare che questo progetto, originato dalla volontà di arginare il fenomeno della pesca abusiva a strascico che ha impoverito i fondali della costa messinese è stato fortemente voluto dal compianto consigliere della VI Circoscrizione Peppe Sanò, tragicamente scomparso proprio nelle acque di Capo Peloro poche settimane fa e che avrebbe sicuramente condiviso questo importante traguardo”.