Catalfamo attacca il Prefetto: “Movida non si tocca, ripresa dipende anche dal settore dello svago”

Dopo le decisioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, in merito alla linea dura da adottare durante la movida estiva a Messina e provincia, è intervenuto Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per Lega Sicilia per Salvini Premier, il quale ritiene che si tratti di provvedimenti che penalizzerebbero eccessivamente l’economia di alcuni locali.

“Premesse tutte le esigenze che devono motivare la garanzia della pubblica sicurezza di notte così come nelle altre fasce orarie -afferma Catalfamo-, dobbiamo rammentare che queste disposizioni vanno contro le linee guida appena adottate dal governo Musumeci in vista della riapertura di teatri, cinema e discoteche. L’indotto generato da ristoranti, lidi e pub – i quali costituiscono l’ossatura portante della movida notturna e serale – dà posti di lavoro a migliaia di cittadini siciliani, a Messina così come a Milazzo e Barcellona. Agli stessi gestori è stato già chiesto un sacrificio importante in questi mesi e in vista dell’estate non si possono porre questi tetti orari. L’esigenza di maggiore sicurezza non può costare la perdita di posti di lavoro anche in riferimento all’accoglienza turistica e all’intrattenimento giovanile. Chiediamo quindi maggiore sensibilità verso questo settore economico fondamentale per la sua funzione sociale -concludel il capogruppo della Lega all’Ars-, considerando che molti di questi gestori sono spesso anche responsabili della cura del verde pubblico.”