Fase 2, chiude Covid Hospital Policlinico, pazienti trasferiti al Padiglione C

A seguito della disposizione regionale che consente di programmare l’uscita dalla fase emergenziale per riprendere con gradualità anche l’attività assistenziale non urgente sospesa, e nel contempo ridurre il contingente dei posti letto di degenza adulti di malattie infettive/pneumologia e terapia intensiva ad uso esclusivo di pazienti Covid-19, l’A.O.U. Policlinico “G. Martino” di Messina prosegue nel lavoro di programmazione che porterà a breve a una riorganizzazione dei servizi.
In particolare, già nelle prossime settimane si provvederà a restituire alla piena fruizione dell’utenza il Padiglione H, che negli ultimi mesi ha ospitato il Covid Hospital. Tutta l’attività relativa ai pazienti affetti da coronavirus e all’unità di Malattie infettive sarà quindi trasferita al primo piano del Padiglione C, dove inizierà anche un’importante opera di ristrutturazione che riguarderà la restante parte dell’edificio. Al termine dei lavori, sarà disponibile un polo per  malattie infettive/pneumologia con servizi dedicati di diagnostica e trattamento con degenza ordinaria, possibilità di isolamento a pressione negativa, oltre alla disponibilità del servizio di radiodiagnostica per immagini e di un blocco operatorio dedicato.
Nelle more del completamento dei lavori, che dureranno poco meno di un anno, il reparto di Pneumologia resterà, invece, al Padiglione H.
“Gli interventi – afferma il Direttore generale dell’A.O.U., dott. Giuseppe Laganga – mirano a trarre insegnamento dall’esperienza fatta negli ultimi mesi. Il Policlinico si doterà di una struttura che in futuro ci consentirà di fronteggiare immediatamente emergenze come quella legata al Covid-19, senza la necessità di ulteriori riorganizzazioni. Ciò è stato possibile grazie allo sblocco di un finanziamento che era fermo da una decina di anni e agli ulteriori fondi che la Banca d’Italia ha destinato alla Regione Siciliana, la quale a sua volta ha scelto l’A.O.U. come Azienda, unica in Sicilia, che ne beneficerà.
Allo stesso tempo ovviamente, così come disposto dalle linee guida regionali, restiamo assolutamente vigili nel caso in cui malauguratamente la curva dei contagi dovesse tornare a crescere e siamo pronti a riattivare immediatamente spazi più ampi da destinare al Covid Hospital.
Non si tratta, però, dell’unica novità su cui stiamo lavorando. Al Padiglione E, ad esempio, realizzeremo una piastra per le emergenze, con un nuovo blocco operatorio destinato alla chirurgia toraco-vascolare.
Numerosi altri servizi, poi, saranno interessati da un’azione di razionalizzazione e risistemazione dei vari padiglioni.
Interventi strutturali che si aggiungono a una serie di opere indispensabili per garantire agli utenti di tornare a fruire in piena sicurezza delle prestazioni dell’A.O.U., utilizzando percorsi protetti e sottoponendosi a controlli prima dell’ingresso nei padiglioni o del ricovero in reparto”.