La burocrazia uccide il commercio, il 28 maggio manifestazione di protesta in piazza

Se non si muore di Covid, si può morire di mala burocrazia. E’ ciò che sta accadendo a Messina dove, gli sforzi per cercare di far ripartire il commercio di bar e ristoranti, potrebbero essere resi vani da un atteggiamento della Soprintendenza ai beni culturali, che ha disertato l’incontro per sottoscrivere un protocollo di intesa tra le parti e snellire la burocrazia, soprattutto in questo periodo di crisi causata dalla pandemia e conseguente lockdown. Dopo 9 mesi di incontri, nel momento in cui bisognava chiudere il cerchio per consentire ai gestori di locali di poter occupare il suolo pubblico senza eccessiva burocrazia, la Soprintendenza, non partecipa all’incontro e invia, dopo il comunicato stampa diramato dal vicepresidente del consiglio comunale Nino Interdonato,  una nota nella quale, in modo unilaterale, si prendono delle decisioni, in barba a nove mesi di lavoro per potere sottoscrivere un protocollo di intesa. Questo modus operandi non è stato gradito dal consigliere comunale Nino Interdonato che ha organizzato una manifestazione in piazza Unione Europea, per protestare contro questa mala burocrazia, cieca e sorda, nei confronti di chi rischia di perdere tutto ciò che ha costruito con sacrifici in questi anni.  La manifestazione si terrà alle ore 12, i partecipanti dovranno indossare la mascherina e rispettare il metro di distanza.