Caos mascherine in Sicilia, l’ordinanza le prevede, Musumeci in tv confonde le idee ai cittadini

Dopo aver ascoltato le parole del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ospite della trasmissione “Omnibus” a La 7, c’è davvero da chiedersi: Musumeci l’ha letta la sua ordinanza o ha firmato qualcosa scritta da altri? E se l’ha letta, soffre di amnesia?. Ma andiamo ai fatti. Il governatore ha dichiarato: “Esorto i siciliani a portare la mascherina anche uscendo da casa, nei luoghi pubblici. Noi al momento non abbiamo posto sanzioni, ma oggi ho visto tanta gente senza mascherine all’esterno e ciò non toglie che tra qualche giorno metteremo sanzioni”.

In una frase ci sono due incongruenze madornali. Musumeci ha detto che “esorta” i siciliani a indossare le mascherine. Esorta? Caro presidente le vorrei ricordare che l’art. 23 della sua ordinanza n.21 del 17 maggio 2020 recita quanto segue: “…è OBBLIGATORIO nei luogi pubblici e aperti al pubblico, l’uso della mascherina o altro strumento di copertura di naso e bocca…”. L’articolo è chiarissimo e non lascia dubbi a interpretazioni, e il termine “obbligatorio” non si può interpretare. La seconda incongruenza riguarda le sanzioni. L’art. 25 della stessa ordinanza recita: “La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza comporta le conseguenze sanzionatorie previste dalla legge vigente. Quindi caro presidente Musumeci, le sanzioni esistono eccome e non c’è bisogno di nessun ulteriore intervento per inserirle.

Pertanto, se c’è un obbligo sancito da una ordinanza, non è il caso di andare in tv per confondere i cittadini, che sono già abbastanza confusi da dpcm e ordinanze che in questi due mesi hanno affermato tutto e il contrario di tutto. Ai cittadini possiamo solo raccomandare il buon senso, ma questo lo hanno dimostrato ampiamente. Ai legislatori, chiediamo soltanto la chiarezza che, adesso, non può più essere un optional. Il momento iniziale della pandemia che ha colto tutti di sorpresa, è ormai finito e oggi la “confusione legislativa” non è più consentita a nessuno.