Covid-19, rischi di infiltrazioni mafiose e usura, l’allarme del Prefetto di Messina

Il Prefetto, Maria Carmela Librizzi, nell’ambito delle attività di approfondimento e monitoraggio della situazione economico-sociale della provincia alla luce dell’emergenza sanitaria da COVID -19, ha presieduto oggi il Comitato provinciale per l’Ordine e Sicurezza Pubblica, al quale hanno partecipato, in modalità videoconferenza, oltre ai vertici delle Forze dell’Ordine, anche i Presidenti  delle Associazioni Antiracket “FAI” e “Rete per la legalità”, Fondazione antiusura “Padre Pino Puglisi”, Comitato “Addio Pizzo” e Associazione “Libera”.

Il Prefetto, con la riunione di oggi 30 aprile 2020, che fa seguito ad una serie di incontri mirati con diverse categorie sociali, economiche ed istituzionali, continua la sua attività di sensibilizzazione dei diversi attori presenti sul territorio, quali “sentinelle” privilegiate, chiamate a svolgere l’importante compito di intercettare i diversi segnali di crisi per la società e l’economia a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in corso.

Come si evince anche dagli esiti della riunione del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto nella giornata di ieri, 29 aprile u.s., dal Ministro dell’Interno Lamorgese, l’analisi dell’andamento della delittuosità nei primi tre mesi dell’anno 2020, registra un incremento dei reati legali all’usura e sottolinea il fondato rischio che il contesto economico-finanziario che si prefigura nella fase della “ripresa”  espone l’intero circuito produttivo e commerciale al rischi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata.

Tutte le associazioni hanno accolto con favore la richiesta del Prefetto di incrementare ogni attenzione sia sul piano della promozione delle iniziative per il contrasto al racket e all’usura in stretto raccordo con le Forze dell’Ordine, sia su quello, non di minor rilevo, di presenza nelle periferie, nei quartieri più degradati del Capoluogo, tra la gente comune o tra gli operatori economici, per fornire loro sostegno e specialmente per intercettare ed opportunamente segnalare le percezioni riscontrate o i segnali intuiti che conducono verso la presenza della criminalità e del malaffare a scapito dei più deboli.

Dal confronto di oggi sono emersi forti timori per una possibile impennata degli episodi di usura in questo periodo, ma anche l’impegno pienamente accolto dalle Associazioni di svolgere azione sinergica con le Istituzioni per incrementare ogni utile iniziativa nell’ambito dell’ambiente economico-sociale in cui operano, fornendo puntuali e concreti costanti riscontri alla Prefettura e alle Forze dell’Ordine, nell’intento, più generale, di rafforzare la rete di fiducia sul territorio.