Consiglio comunale in videoconferenza, ma i consiglieri vogliono tornare in Aula

Oggi si è tenuta la prima seduta, ma potrebbe anche essere l’ultima, di Consiglio comunale in video conferenza. Molti consiglieri comunali hanno dichiarato di non gradire questa modalità di lavoro, ma, come ha spiegato il presidente Nino Interdonato, oggi era l’unico modo per potersi riunire, così come hanno fatto in tutte le città d’Italia. Il gettone di presenza, è stato devoluto alle famiglie bisognose messinesi.

In premessa il presidente del Consiglio, ha invitato il consigliere Salvatore Sorbello a fornire spiegazioni ufficiali in merito a un suo post su Facebook sul 25 Aprile, che ha creato un vespaio di polemiche. Il rappresentante del gruppo Genovese ha riferito che si è trattato di uno sfogo nella sua pagina personale, per contestare una richiesta dell’Associazione nazionale partigiani. Sorbello ha chiesto scusa per le sue parole eccessive, ma allo stesso tempo continua con i suoi post offensivi, l’ultimo in ordine di tempo contro l’ex presidente della Repubblica Pertini.

Il consigliere Piero La Tona, ha evidenziato che, mentre le famiglie hanno ricevuto aiuti dal Comune di Messina, le imprese, al momento non sono garantite da alcun contributo comunale. Massimo Rizzo ha stigmatizzato l’assenza dell’amministrazione definendola “un fatto grave di scortesia istituzionale e nei confronti della città”. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Gaetano Gennaro, che ha parlato a nome del Pd, affermando di abbandonare insieme ai componenti del suo partito, l’aula virtuale. Libero Gioveni ha ricordato che, grazie al lavoro dell’Amministrazione, Il Comune di Messina possiede un “tesoretto” in cassa, per poter fornire un aiuto alle categorie più bisognose. “Ritengo importante -ha affermato l’esponente del Gruppo Misto– avviare un censimento per capire quali sono le attività commerciali che hanno subìto più danni, dando una scala di priorità di interventi”. Giovanni Scavello ha chiesto di conoscere l’entità dei fondi che il Comune ha in cassa per aiutare imprenditori e aziende. Cristina Cannistrà del Movimento 5 Stelle, ha chiesto la sospensione tributi dei commercianti dei mercati rionali che, al momento, sono fermi, e di consentire apertura dei mercati Bio in giorni diversi da domenica. Dino Bramanti ha affermato che nessuna loro proposta è stata accolta dall’amministrazione e, ha lamentato la mancanza di notizie, apprese solo attraverso la stampa. Bramanti ha proposto di riprendere le Commissioni a palazzo Zanca, perché ritiene che gli spazi siano sufficienti per poterle svolgere in assoluta sicurezza. Anche Pierluigi Parisi ha chiesto se è possibile fare le sedute fisiche. A tal proposito, il presidente Interdonato ha riferito che il Segretario Generale ha dato il suo assenso per commissioni urgenti, ma da giorno 3 si potrà riprendere l’attività in Aula. Ciccio Cipolla non le ha mandate a dire ai colleghi del Pd: “L’esperienza del Coronavirus non ci ha insegnato nulla -ha affermato-, pensavo che le polemiche fossero state messe da parte. Stigmatizzo l’abbandono del Pd e, in un periodo come questo, non lo accetto. In merito all’assenza dell’Amministrazione piaccia o non piaccia, questo sindaco sta lavorando come pochi in Italia”. Anche Giovanna Crifò non ha apprezzato alcuni interventi dei colleghi: ”Non ho sentito da nessuno di voi un apprezzamento nei confronti di questo sindaco che, pur avendo toni irruenti e aspri, ha fatto tantissimo. Se non ci fosse stato lui chissà quanti morti ci sarebbero stati. Se non è stato presente, non è stato a casa a grattarsi il cuoio capelluto. Mettiamo da parte sterili polemiche e portiamo avanti i problemi in modo armonioso. Io non ho votato questo sindaco, lo sapete tutti, ma dico: meno male che oggi c’è Cateno De Luca.