Lettera del Prof. di Religione agli studenti: «Pasqua è il segno dell’alba del ‘nuovo giorno’ dopo il ‘buio della notte’»

Giorgio Infantino insegna Religione presso l’IIS “Verona Trento – Majorana” di Messina, ha inviato una lettera ai suoi alunni: «Abbiamo la possibilità di credere in noi stessi, di mettere al centro delle nostre giornate lo studio, come valore di significato per la nostra vita e il nostro futuro»

Carissimi ragazzi,

nell’imminenza della Pasqua, in questo momento assai particolare che ci fa toccare con mano il limite umano, avverto il bisogno di sentirmi particolarmente vicino a ciascuno di voi e alle vostre famiglie.

Siamo costretti a vivere un periodo di assenza dal nostro edificio scolastico, uno spazio educativo, un laboratorio/fucina di esperienze che ci ha dato la possibilità di condividere parte del nostro vissuto per costruire la vita e diventare adulti. Questa esperienza, tuttavia, può costituire un’opportunità: rimanendo nelle nostre case abbiamo la possibilità di credere in noi stessi, di mettere al centro delle nostre giornate lo studio, come valore di significato per la nostra vita e il nostro futuro.

In questo tempo così particolare solo la forza della comunione e della co-responsabilità civile ci rendono esseri umani vivi e operosi nelle nostre comunità.

Nonostante l’assenza fisica, vi assicuro che non siete stati dimenticati neanche per un istante, ma molto ‘pensati’ e ‘accompagnati’ spiritualmente.

La Pasqua è esperienza di ‘passaggio’, è il segno dell’alba del ‘nuovo giorno’ dopo il ‘buio della notte’: un avvenimento che non appartiene al passato, ma è una Presenza viva che è già qui, ora, ogni giorno. È la risposta certa alle tante incertezze della vita, al punto che ogni fragilità non rappresenta un limite/ostacolo, ma una risorsa per crescere e andare avanti.

Questo è il tempo della ricerca: aspirare a ciò che ‘è vero’; fare nostro ciò che realmente ‘vale’, rispetto a ciò che apparentemente ‘brilla’. Sarebbe, dunque, doveroso da parte nostra lasciarsi ‘afferrare’, ‘illuminare’, ‘guidare’, ‘educare’ per fare ‘srotolare i massi’ che appesantiscono il cammino ed essere immessi verso orizzonti di vita, di luce e di speranza che portano a compimento i sogni e i progetti di ciascuno. Sono tutti aspetti che richiamano il compito educativo della scuola di oggi: precedere i passi di ogni alunno.

«Pace a voi». È l’esordio col quale il Risorto entra in relazione con gli apostoli, i quali hanno trovato la risposta alle loro attese: si sono lasciati educare da quel Maestro che era stato con loro, al punto che la loro vita si è ‘svegliata’ e proiettata verso un mondo nuovo.

È il messaggio pasquale che – congiuntamente alle colleghe di Religione – desidero consegnare a ciascuno: augurare a voi e alle vostre famiglie quella PACE vera che promana dalla Pasqua. Una pace duratura e apportatrice di buoni frutti per poter ri-cominciare, dopo questo periodo di prova, più forti e determinati di prima. Questo è l’auspicio sincero di sempre che ancora una volta desidero rinnovare.

Forza figghiozzi!!! Ci vedremo presto.

Prof. Giorgio