Coronvirus, DPI in Sicilia, Razza: “Acquisto della Regione, nessuna mediazione di Di Maio”

Dopo l’arrivo delle 40 tonnellate dalla Cina di dispositivi di sicurezza per la sanità siciliana, il ministro Di Maio ha ringraziato la Regione siciliana per lo sforzo effettuato per colmare una evidente lacuna del governo centrale. Alcuni “supporter” (così li ha definiti l’assessore regionale Razza) di Di Maio, che ricoprono incarichi di deputari regionali o siedono al Senato, si sono subito premurati a riempire le proprie pagine Facebook di post, nei quali sostenevano che questo acquisto fosse stato possibile, grazie alla mediazione del ministro degli esteri. Ma le cose non stanno così e l’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza, non le ha mandate a dire: “Ringrazio il ministro Di Maio per le sue parole di apprezzamento di oggi -ha affermato Razza-. Il nostro impegno, come governo siciliano, è stato instancabile: abbiamo chiesto l’aiuto di Upmc, che ha più attività in Cina e con noi condivide l’esperienza di Ismett a Palermo. Trovo singolare -prosegue Razza- che alcuni rappresentanti di Di Maio, e qualche fazioso supporter, si sforzino di negare la gestione integralmente siciliana di questa fornitura, che è stata reperita, approntata e poi pagata dalla nostra Protezione civile regionale. Evidentemente -conclude l’assessore regionale-, a differenza del ministro, altri non si rassegnano di fronte alla necessità di mantenere unite le istituzioni. Soprattutto in questo momento”.