Il Viminale denuncia De Luca, il Sindaco: “Non mi faccio intimidire, vado avanti, ci vediamo in Tribunale”

Sono stati segnalati all’autorità giudiziaria i comportamenti tenuti dal sindaco di Messina, Cateno De Luca, perché censurabili sotto il profilo della violazione dell’articolo 290 del Codice penale (vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni costituzionali e delle Forze armate che prevede una condanna da 1.000 a 5.000 euro di multa). Lo fa sapere in un nota il Viminale sottolineando che “la decisione è stata assunta dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, a seguito delle parole gravemente offensive e lesive dell’immagine per l’intera istituzione che lei rappresenta, pronunciate pubblicamente con toni minacciosi e volgari”.

“Proprio in una fase emergenziale -prosegue il ministro- in cui dovrebbe prevalere il senso di solidarietà e lo spirito di leale collaborazione, le insistenti espressioni di offesa e di disprezzo, ripetute per giorni davanti ai media da parte del primo cittadino di Messina all’indirizzo del ministero dell’Interno, appaiono inaccettabili, e quindi censurabili sotto il profilo penale, per il rispetto che è dovuto da tutti i cittadini, e a maggior ragione da chi riveste una funzione pubblica anche indossando la fascia tricolore, alle istituzioni repubblicane e ai suoi rappresentanti”.

Non si fa attendere la replica del primo cittadino di Messina: “Signor ministro -ha affermato De Luca-, la denuncia me la prendo, perché mi consentirà di difendermi nelle sedi opportune. Le ricordo che lei ha fatto transitare dallo Stretto, persone senza le prescritte autorizzazioni e controlli. Le prove ci sono -ha proseguito De Luca-, perché quando ho verificato gli sbarchi, le forze dell’ordine hanno denunciato dieci persone, dopo che le stesse erano state sottoposte a presunti controlli a Villa San Giovanni. Le ricordo che le ho chiesto anche i motivi per cui la Renault 4 è riuscita ad arrivare in Sicilia, ma ancora attendo risposta. Gli artisti di strada continuano a scorazzare. Anche di questo, avremo modo di parlarne in Tribunale. Se questo è un avvertimento per il sottoscritto, ne prendo atto, ma vado avanti e non mi fermo. Non è possibile che chi sta sopra di noi, continui a dileggiare i sindaci. Voi avete diramato un comunicato stampa in cui è stato dichiarato il falso, e mi prendo la responsabilità di ciò che dico. Le continui a fare il suo mestiere -ha concluso De Luca-, io continuo a fare il mio, ci vediamo in Tribunale”.

(Foto Emanuele Villari)

Una risposta a “Il Viminale denuncia De Luca, il Sindaco: “Non mi faccio intimidire, vado avanti, ci vediamo in Tribunale””

  1. Ma spiegate chi avrebbe villipendiato, un rappresentante di uno stato che ha sempre fatto economia sulla salute dei suoi cittadini, incapace di dimezzare i loro stipendi d’oro e le loro agevolazioni

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