Il grido disperato di una Consulente del Lavoro: “La gente non si sfama a colpi di decreti, situazione drammatica”

Riceviamo e pubblichiamo il grido d’allarme disperato di una consulente del lavoro, della quale abbiamo verificato l’identità, che mette in evidenza un problema gravissimo che potrebbe investire tantissimi lavoratori e aziende, se non si prendono provvedimenti seri e concreti.

“Oggi sono affranta e arrabbiata, pregare e sperare non è più sufficiente, chiedo allora aiuto ad una penna ad una voce che sa urlare al un giornale che mi aiuti e inoltrare in un coro unanime una protesta. In questo momento più che mai il mio grido è un grido di aiuto per tutti quei dipendenti e quelle piccole aziende, che risultano essere invisibili e fintamente aiutati da coloro che redigono decreti e messaggi scritti e televisivi con i quali comunicano solo falsità. Mi riferisco agli aiuti promessi per Ammortizzatori Sociali. Sapete come si devono richiedere? avete la più pallida idea di cosa hanno escogitato? Premetto che non voglio fare polemiche, né parlare dell’inadeguatezza della nostra attuale classe governativa, che incurante di alcune categorie continua ad avvalersi di sistemi burocratici e farraginosi. E’ forse utile richiedere la presentazione delle domande di intervento per i dipendenti mediante CIGO, CIGD , assegno ordinario, assegno di solidarietà con metodologie miste, Inps, Enti Bilaterali, Regioni e chi più ne ha più ne metta? Far credere ad aziende in aiuti con Pin individuali e richieste tramite Patronati per cosa ? 600 euro? La confusione creata è ridicola e in che modo dovrebbero arrivare i denari ai dipendenti interessati in breve tempo? Esiste un tranello certo, nei termini della presentazione delle domande, nel “chi prima arriva meglio alloggia!”. La frase fino ad esaurimento delle provvidenze. Si vergogni chi ha partecipato a tale stesura, si vergogni, le provvidenze devono essere concertate in concreto e previste per tutti, ASINI, CAPRE! E’ mai possibile che le provvidenze, quelle previste, non potevano essere veicolate con mezzi snelli, magari inviando da parte delle aziende solo un elenco dei beneficiari sospesi con i loro riferimenti Iban? Creare confusione certo è utile, si sbaglia e non si riceve nulla, i molteplici adempimenti accessori dalla comunicazione OO.SS., sono importanti come importanti sono i termini del dies a quo nel messaggio 1321 dell’Inps. Tanto per tirare le somme ammesso che si riesca a presentare le domande correttamente, quando riceveranno i SOLDI i dipendenti? Perché, mi chiedo la voce di tanti dipendenti senza lavoro è invisibile? Forse per i nostri politici sono muti? Forse pensano che non stiano soffrendo? Forse credono che non abbiano lacrime e che non provino sgomento e dolore? Una sola cosa voglio sapere dove sono le provvidenze promesse alle aziende e ai dipendenti? Perché le domande per gli ammortizzatori sociali devono essere veicolate a diversi Istituti, ma chi è questo esperto che in commissione propone certi mezzi? Quando saranno corrisposti gli assegni ai dipendenti? In che tempi? Mi terrorizza ciò che ha comunicato il signor Tridico, egli sostiene che potrà corrispondere le pensioni solo fino a maggio. E dopo? E i dipendenti allora? Anche per loro tutto passa attraverso l’Inps. Le richieste inoltrate dai Presidenti di CDL, ODCE, sono vane richieste per il nostro Conte, è veramente sordo o finge di non capire? Forse è solo incapace! Credo che il nostro Premier pensa di sfamare tutti a colpi di decreti e messaggi televisivi, o piuttosto pensa che le cose utili siano i messaggi: “Restate a casa o vi sanziono ulteriormente”. Tutti stanno facendo la loro parte, tranne chi ci governa. Voglio solo ricordare una vecchia canzone cantata da Rita Pavone nel film televisivo il Giornalino di Gianburrasca, tratto dal romanzo di Vamba: la pancia che borbotta…un popolo affamato farà rivoluzion! Attendo come tanti altri imprenditori e operatori una risposta efficiente ed esaustiva, che mi permetta di dare una risposta certa a tutti i dipendenti e alle aziende che assisto. Andrà tutto bene!!!! #aiutiamocianonmorire”.

14 Risposte a “Il grido disperato di una Consulente del Lavoro: “La gente non si sfama a colpi di decreti, situazione drammatica””

  1. Sono pienamente d’accordo con lei io sono un Artigiano con tre operai a casa naturalmente. Viviamo in un paese di illusioni ed illudionisti.

    1. Da impiegata di banca dico che siamo condannati alla burocrazia ed alle leggi farraginose che non ci consentono come vorremmo di aiutare le pmi e i poveri consumatori che ancora aspettano!!!

  2. Abbiamo 2 piccole imprese chiuse da almeno 50 gg, non abbiamo dipendenti ma ciò che facciamo è l’unico.sostegno per noi e i nostri 3 figli che lavorano con noi. Lei ha pienamente ragione, siamo molto preoccupati perché i nostri clienti hanno smesso di pagare le loro fatture, ma noi dobbiamo assolvere ai nostri impegni quotidianamente, sia per quanto riguarda le imprese(affitti, utenze e tutto ciò che non può essere rimandato) e vita personale!!!! Con cosa viviamo??? Come facciamo la spesa, paghiamo gli affitti di casa ecc!!!!??? È una vergogna!!!! Spero che gli italiani questa volta non formano sugli allori….. Grazie dottoressa x essersi messa in prima linea

  3. Dott. Scollo mi auguro che la sua voce arrivi al premier Conte e che mantenga le promesse fatte al popolo. Grazie per la tua possente voce

    1. Hai ragione..sono collega di venezia..già in ginocchio con l acqua alta di novembre 2019…una farsa le domande degli ammortizzatori ,semplificati dove?
      Tutto complicato.. tutto burocrazia
      Hai ragione
      Carla Scibelli

    2. Condivido pienamente. Noi professionisti ormai siamo chiamati a offrire le nostre spalle su cui piangere ai clienti senza però poter dare parole di conforto perché non ci sono. Anche io ho scritto ma non è stata neanche presa in considerazione. Si versa sale su ferite aperte.

    3. cara collega, concordo assolutamente !
      Questa massa di politici e burocrati incapaci ci sta portando diritti verso il baratro.
      Con le sue dichiarazioni il ns premier sta illudendo tanti lavoratori sapendo di mentire.
      E vogliamo parlare delle imprese artigiane che rischiano di restare fuori da qualsiasi sostegno ?
      Ma a cosa serve creare l’ennesimo baraccone degli enti bilaterali ( Fsba …ecc ) … Già le aziende sostengono un costo contributivo esorbitante .
      Ma evidentemente bisognava creare altre poltrone .
      Ora basta !
      In un momento così straordinario andavano prese azioni semplici ed efficaci.

  4. Sono un operaio 60/nne…assunto il 2/Marzo…con un contratto semestrale… Causa Covid 19 dopo 3 settimane sono a casa senza stipendio.
    In poche parole non posso fare domanda per la CIGD perché assunto dopo il 23/Febbraio…. Adesso???

    1. Cara collega, purtroppo certe lamentele dovrebbero essere portate avanti dai ns. ordini professionali. Ormai il ns. lavoro e’ essere al servizio dell’agenzia delle entrate e degli istituti previdenziali con compiti sempre piu’ gravosi.
      Usciamo dal ns. individualismo e facciamoci rispettare.

    2. Questo è il risultato di una classe politica incapace, incompetente….. E come si dice la testardaggine è la madre dell’ignoranza. Se almeno si fossero degnati di ascoltare chi le norme le deve applicare non avrebbero creato tutto questo disastro.

      1. Dopo averci rovinati tutti con questi contratti ridicoli della durata anche di una settimana adesso sotto precisa indicazione dello stato restiamo a casa per non contribuire al contagio soltanto perché sono stato assunto il 4marzo sono escluso dagli ammortizzatori sociali ,bravi ma tutti quei parlamentari che si sono seduti nelle poltrone per 3-4 giorni e hanno .maturato privilegi a vita e adesso sbandierano i loro diritti acquisiti che insieme a tutti i loro colleghi ancora seduti sugli scranni del potere che in una occasione come questa anche solo per buttare fino negli occhi avrebbero dovuto rinunciare a qualche cosa a una parte dello stipendio per esempio e non continuare a fare distinguo fra questo è quello o a creare se mettere paletti nella speranza di beccare quello che sbaglia a fare la domanda o quello come me che è stato assunto quslche giorno dopo la data che qualcuno di loro a deciso di mettere come paletto per avere diritto e un qualsiasi aiuto ma tanto noi poveracci siamo abituati a soffrire e a farci trattare a pesci in faccia ma tanto non avete nessun pudore .
        Avete dimenticato che vi abbiamo messo noi la dove siete seduti e invece pensate solo a farvi i fatti vostri come sempre spero solo che la prossima volta che saremo chiamati ad andare nei seggi pensando a tutto questo sapremo cosa fare e finiscodicendo solo una cosa se ho o un solofiglio ed è andato per lavorare in Germania perché qua con questa classe dirigente non c’e’e non ci sarà futuro e chiudo .

  5. Sono collega di Milano. Appena mandata via una istanza di cigo. Una giornata di lavoro senza sapere se tutto è a posto o me l la rigetteranno perché manca un “flag” o una virgola….sistema idiota in paese di idioti

  6. Collega di Vicenza. Ciao sono Paolo Piras CdL, siamo sommersi dalle carte questi giorni, non capiamo le complicazioni burocratiche e farraginose che siamo costretti a subire per fare ACCORDI SINDACALI pro forma perché lo impone il DPCM. Io sono nell'”avanzato” veneto che dovrebbe dare dimostrazione di lungimiranza ed invece, nelle linee guida per la Cassa in deroga ha rimesso in piedi gli accordi sindacali con assistenza obbligatoria delle associazioni dei datori di lavoro…. Ma si può? Negli Stati Uniti gli aiuti arrivano sul conto corrente. Ma i nostri ‘esperti’ dovevano pagare marchette alle parti sociali. Noi ci sporchiamo le mani e dobbiamo dare risposte. Ma le firme sugli accordi sono di sindacati e associazioni datoriali. Il nostro fisco conosce i nostri conti correnti, pronti per essere pignorati, ma perché non viene usato per corrispondere immediatamente gli aiuti? VERGOGNA. Sono con te.

  7. Credo che sia tutto legittimo. Un dubbio rimane perché adesso e a Messina? Possibile che nessuno vede con semplicità il modo di dare i soldi alle famiglie. La verità è che il problema questa volta è per i dipendenti perché gli altri hanno il reddito di cittadinanza. Ma diciamolo chiaro non è il burocrate che è preparato ma la pressione dei sindacati che ancora oggi vogliono avere il comando delle operazioni e noi consulenti soggiorniamo a questi signori del nulla. Quindi cara collega dovrai mirare più in basso e poi rivendicare la celerità dell’intervento diretto verso i dipendenti delle nostre piccole aziende.

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