L’omertà ai tempi del Coronavirus, De Luca attacca l’Asp: “Malaburocrazia fa diffondere il virus”

In diversi articoli abbiamo lamentato un incomprensibile silenzio da parte dell’Asp di Messina, in merito ai contagiati di Coronavirus, ma non pensavamo che lo stesso comportamento l’azienda sanitaria lo tenesse anche con la massima autorità sanitaria nel territorio comunale, ossia il Sindaco. Abbiamo appreso ieri, durante la diretta Facebook del primo cittadino, una serie di gravissime omissioni che, adesso, saranno al vaglio degli organi competenti.

“Non intendo far diffondere il virus a causa della mala burocrazia -ha tuonato Cateno De Luca-. Ancora qualcuno ritiene di fare il reticente con cavilli burocratici?”. Il primo cittadino, poi, è sceso nei particolari della vicenda dei messinesi tornati dalla settimana bianca che potrebbero scatenare contagi a catena e ha aggiunto: “La città deve sapere quanti soggetti della settimana bianca a Madonna di Campiglio sono risultati infettati ed hanno omesso di mettersi in quarantena contagiando altri. Nella mia qualità di massima autorità locale di sanità, ho il diritto di sapere quanti e chi sono questi balordi per tutelare la mia comunità dalla diffusione. Ho ordinato all’Asp -ha sottolineato De Luca- di mettere a disposizione della Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia Municipale, la banca dati dei soggetti che si sono messi in quarantena! Ho denunciato all’Autorità Giudiziaria quanto abbiamo appreso, chiedendo un intervento immediato!”.

Le parole del Sindaco si commentano da sole, si tratta comunque, da qualsiasi prospettiva si voglia guardare, di una vicenda paradossale e assurda. Anche quando ci sono in gioco le vite delle persone, la burocrazia, ma è giusto dire i burocrati, visto che la burocrazia viene applicata da persone, continuano imperterriti ad agire senza pensare alla sicurezza delle persone ma, solo a seguire, pedissequamente, delle “regole”  applicate e interpretate a proprio piacimento.

(Foto Emanuele Villari)