Polizia Metropolitana, Csa e Cisal accusano De Luca di volerla smantellare

I numeri snocciolati un mese addietro dal Sindaco Cateno De Luca, nel resoconto del primo anno di attività  parlavano chiaro: la Polizia Metropolitana rappresentava uno dei punti fermi di Palazzo dei Leoni. Internalizzazione del Servizio Faunistico Venatorio con un risparmio di oltre 200 mila euro e “ servizi assicurati brillantemente dal personale della Polizia Metropolitana”.

Accordi di collaborazione con altri Enti finalizzati alla prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze, al controllo della viabilità e del traffico veicolare ad una intensa e capillare attività di controllo di tutto il territorio provinciale che ha portato all’individuazione di numerose discariche abusive, spesso colme di rifiuti speciali e pericolosi.

315 controlli ambientali al fine di individuare aree adibite a discariche di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

Individuazione di discariche di amianto, sono stati attenzionati i torrenti e le aree ritenute più a rischio dal punto di vista del degrado ambientale.

130 controlli nell’area denominata “R.N.O. – Capo Peloro” e Ganzirri dove sono stati elevati 93 verbali con n. 79 rimozioni di auto e motocicli e 30 sanzioni nel Demanio Marittimo.

Sono stati elevati circa 1.000 verbali per un importo di 1.130.000,00 circa di contestazione per violazione delle norme del C.d.S.

Accordo di collaborazione con  il Comune di Messina e la “Messina Servizi Bene Comune SpA”, in materia di controllo ambientale, vigilanza e repressione dei comportamenti in violazione della normativa vigente in tema ambientale e di corretto conferimento dei rifiuti (solo in quest’ambito sono stati elevati oltre 4000 verbali).

Insomma, un’eccellenza al servizio della collettività e del territorio che peraltro si autofinanziava e non pesava sul Bilancio. Ed è alla luce di questi dati e di queste considerazioni che, per i Sindacati Csa e Cisal,  appare inspiegabile e paradossale la decisione (concretizzata in un atto deliberativo del Commissario con i Poteri del Consiglio su indirizzo del Sindaco De Luca e proposta del Comandante Triolo) di apportare sostanziali modifiche al regolamento del Corpo che, di fatto, a parere dei rappresentanti dei lavoratori, ne azzererebbe attività e funzioni e, soprattutto, eliminerebbe dall’organico ben 40 dipendenti, riducendo la funzionalità dei pochi rimasti fino a mettere in discussione la reale utilità dello stesso servizio.

Le motivazioni di un simile dietro front non sono chiare e il Csa le ha più volte richieste ricevendo un’unica risposta: lo ha disposto il Sindaco De Luca.

“Non ci convince il fatto -affermano i segretari Piero Fotia e Santino Paladino– che un Comandante che ha portato avanti una serie di attività contando su un drappello di uomini professionalizzati e appositamente formati ed ha calibrato una serie di investimenti sulla sua squadra (si pensi solo alle autovetture in dotazione buona parte delle quali rimarrebbero adesso inutilizzate !!!), decida improvvisamente di azzerare praticamente tutto svilendo financo il proprio ruolo ed aprendo la strada ad una serie di contenziosi dai quali l’ente potrebbe uscire pesantemente soccombente !!!

Una svolta incomprensibile nel percorso di rilancio della Città Metropolitana di Messina -concludono i sindacalisti- che ci auguriamo possa essere modificata radicalmente restituendo dignità ai lavoratori ed un insostituibile servizio alla città ed alla provincia”.