La scuola: un laboratorio/fucina di esperienze Un “luogo pedagogico” che implementa il talento

Anche quest’anno si è rinnovato – questa volta al Palacultura “Antonello da Messina” – il consueto appuntamento con la manifestazione di apertura dell’Anno Scolastico 2019/2020, «giovani in cammino…giovani in festa», promossa dall’Ufficio Insegnamento Religione Cattolica e Pastorale Scolastica dell’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela. Giunta alla 5a edizione, ha avuto come tema «‘CO-responsabili e creativia scuola: investiamosul talento», con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani all’avvio di un proficuo e consapevole percorso per la realizzazione del proprio talento nel loro cammino esistenziale.

Centinaia di studenti, provenienti da diversi Istituti di Scuola secondaria di sec. grado del territorio, hanno gremito il Palacultura, rendendosi protagonisti e partecipi di un evento di grande valenza culturale e formativa. Il tema proposto, infatti, non solo ha coinvolto i presenti, ma ha anche suggerito contenuti di significato rilevanti: attivare e motivare in loro la ricerca del proprio talento.

L’incontro di quest’anno – coordinato dal Prof. Giorgio Infantino, quale Delegato per la Pastorale Scolastica insieme al Gruppo di progettazione e patrocinato dal Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi culturali dell’Università degli Studi di Messina – improntato sulla “co-responsabilità e la creatività nella scuola”, ha assunto ancora una volta i caratteri di un laboratorio pedagogico volto a offrire ai presenti spunti di riflessione paradigmatici da vivere e da condividere sia ad intra che ad extra.

L’educazione nella scuola è un processo continuo indirizzato a favorire la produzione di saperi ed esperienze necessari perché ogni alunno costruisca la propria identità e realizzi il proprio talento. La scuola rappresenta fattivamente un laboratorio/fucina di esperienze che educa al talento, esperito e contestualizzato dentro una «pedagogia del cammino», da implementare insieme agli altri, nell’ambito di un progetto esistenziale che deve tendere inevitabilmente verso una meta. E il talento, perché dia frutto, deve necessariamente tradursi in prassi.

La tematica della mattinata, ricca di forte pregnanza culturale e pedagogica – presentata principalmente da diversi alunni che durante il loro percorso scolastico si sono caratterizzati per impegno, responsabilità e progettualità culturale, accademica e lavorativa – ha puntato a raggiungere il mondo dei giovani per trasmettere loro messaggi educativi, tanto sul piano teoretico quanto su quello empirico, alla ricerca e alla realizzazione del proprio talento. Poiché la comunicazione, specialmente nell’era digitale, è un fenomeno assai articolato, nel quale si amalgamano elementi semantici, sintattici, pragmatici ed emotivi, si è reso necessario attivare competenze comunicative specifiche che sono state fornite dagli stessi studenti, i quali, nella veste di relatori, hanno abilmente presentato la loro esperienza illustrando il tema della mattinata: “giovani che hanno investito il loro talento nel proprio percorso scolastico” trasmettendo efficacemente il messaggio a “giovani studenti in itinere”: un chiaro esempio di quanto sia importante impegnarsi nell’ hic et nunc per costruire il proprio domani.

A rappresentare l’IIS “Verona Trento – Majorana” di Messina è stato invitato a relazione Giorgio Nocera, ex alunno dell’Istituto, il quale ha testimoniato la sua esperienza nell’ambito del tema della manifestazione, sottolineando gli obiettivi che ha così plasticamente declinato: il Talento va cercato, ri-cercato, trovato, coltivato, accompagnato, custodito, orientato.

Giorgio si è particolarmente contraddistinto nel suo percorso da studente. Figura poliedrica e pragmatica – formatasi tra i banchi del corso di specializzazione in Informatica e ormai prossimo alla Laurea triennale in Ingegneria Informatica – ha saputo coniugare, negli anni di studio, progettualità, impegno e responsabilità: un trinomio fondamentale per instradarsi verso l’età adulta.

La scuola, per Giorgio, come per molti altri studenti del corso – già laureati o, prossimi alla laurea –, ha rappresentato non solo un luogo di crescita e di maturazione, ma anche un’occasione/opportunità per acquisire competenze sia nel campo accademico che professionale.

All’evento sono intervenuti anche altre figure significative: Giuseppe Lo Presti del Liceo “E. Ainis”; Francesco Bonasera, Giorgia Calì, Giuseppe Oppedisano e Giorgio Sparacino del Liceo “Archimede”. Hanno arricchito l’incontro, con un videomessaggio, da Milano, Samuele Sciacca, ex alunno del ITES “A.M. Jaci”; da Roma, Steve Flamini e Danilo Currò, due ex alunni del Liceo Artistico “Basile”. Claudia Benassai, giornalista della Gazzetta del Sud, che si è spesso occupata nei suoi articoli di storie di giovani messinesi. Sul palco del Palacultura si sono avvicendati il “Musivocal Group” dell’ ITTS “E. Majorana” di Milazzo e la squadra “IDEAeventi 3.0” di Messina.

La mattinata vissuta in un clima di vitalità e con il consueto stile della festa – ma ricca di riflessioni, confronto e ascolto – ha avuto la sua peculiarità nell’ambito di un laboratorio creativo,  un think lab, per aiutare e orientare i presenti a sperimentare le opportunità di questo evento importante educativo nel quale ogni anno si cerca di promuove la formazione integrale dei discenti, di instaurare relazioni, di costruire la conoscenza e instradarli verso la consapevolezza che ciascuno è portatore di un “dono”.

I talenti, ancor prima di essere riconosciuti, hanno bisogno di essere curati, coltivati, custoditi e accompagnati.