MLI sprona De Luca: “Facciamo Cultura con la C maiuscola, senza improvvisare”

Roberto Cerreti di MLI, ha inviato una lettera aperta, che pubblichiamo integralmente di seguito, per sollecitare il Sindaco di Messina, Cateno De Luca, a investire maggiormente sulla cultura.

“Caro Sindaco,

la nostra comunità, nonostante la sua storia sia stata contrassegnata da eventi e calamità naturali devastanti e di portata eccezionale, quali terremoti, maremoti, alluvioni e depredamenti da parte dei diversi invasori, ha cercato di mantenere una propria identità e cultura, ed amareggia particolarmente assistere oggi alla totale mancanza di una programmazione sinergica tra i vari Enti per promuovere e valorizzare l’inestimabile patrimonio culturale risparmiato dal tempo e dall’uomo.

Non si può continuare a pensare a livello comunale al “progetto cultura” con approssimazione ed improvvisazione, ma bisogna necessariamente provvedere ad effettuare un analisi dell’attuale situazione di mancata valorizzazione del patrimonio artistico e culturale presente nella città di Messina, nelle diverse componenti sociali ed amministrative.

Non occorre essere dei geni o preparati a livello del critico d’arte “Sgarbi” per cogliere la presenza nel patrimonio dei vari Enti di opere d’arte d’importanza internazionale, partendo da quelle più importanti contenute nel Museo Regionale di Messina, dove vi sono il Polittico di San Gregorio ed una tavoletta bifronte di Antonello da Messina e due tele di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei Pastori.

O ancora l’amarezza nel cogliere che poco conosciute e mal pubblicizzate nella Galleria provinciale d’arte moderna e contemporanea della Città Metropolitana di Messina sono esposte opere di noti artisti come Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Felice Casorati, Lucio Fontana, Giò Pomodoro, Liberman, Franco Angeli, Agostino Bonalumi, Mimmo Rotella, Corrado Cagli, Giuseppe Santomaso, Toti Scialoja, Hodkin, Mario Mafai, Alighiero Boetti, senza considerare l’importantissima presenza dell’Archivio Salvatore Quasimodo.

Capirà bene, che un Amministrazione che non conosce i beni di proprietà del proprio Ente, non conosce se stessa e la Città che vuole governare.

E quindi, come non pensare al lustro che contraddistinse Messina tra le principali città d’Italia negli ambiti dell’argenteria e dell’oreficeria, come si evince soprattutto nella Mostra dei tesori della Cappella Palatina in San Giovanni di Malta dove sono custodite numerose opere di arte sacra.

Ed ancora signor Sindaco, il Tesoro del Duomo di Messina, dove sono custoditi ed esposti preziosi oggetti di culto appartenuti alla Cattedrale sin dal Medioevo, con il pezzo più prezioso del Tesoro rappresentato dalla “Manta d’oro”, preziosissimo rivestimento del quadro della Madonna della Lettera nelle grandi feste, tutta d’oro finemente cesellato dall’orafo fiorentino Innocenzo Mangani, che la eseguì nel 1668.

Ed infine, giusto nel nostro Municipio, nei locali del Palazzo comunale di Messina si trovano opere artistiche importantissime come quella del Migneco nella Sala Consiliare, ma questo sicuramente lo saprà.

Purtroppo caro Cateno, Messina risulta una delle pochissime città italiane a non aver ipotizzato percorsi culturali ed artistici integrati tra i vari Enti locali, Università e la Curia, ed a non avere una programmazione concreta in materia, se non limitatamente ad eventi occasionali e di scarso respiro.

Con la presente, auspichiamo che Lei possa intervenire, in prima persona e senza delegati più o meno qualificati, in maniera decisa e concreta in questo importante e delicato settore della vita pubblica, mettendo da parte ogni polemica o ritrosia nell’interesse della storia identitaria della nostra Città, per tentare di realizzare le giuste interazioni con i rappresentanti della Regione Siciliana, della Città Metropolitana, oltre che quelli dell’Università degli Studi e della Curia messinese, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di Messina e della sua Provincia, che si concretizzi nella realizzazione della “Strada della Messinesità”, percorso condiviso e guidato rivolto ai turisti e soprattutto agli studenti messinesi per la conoscenza della nostra storia e di tutti i beni di rilevanza artistica di tutte le Istituzioni amministrative e sociali che insistono nel  territorio messinese.

“Riscoprire le proprie origini, valorizzare il patrimonio artistico e le Istituzioni locali, potenziando turismo ed identità sociale, vuol dire fare Cultura con la “C” maiuscola in una grande Città, tutto il resto serve solo per mettere in festa rioni e piazze per qualche ora ed a fare felice qualche associazione culturale o qualche amico per qualche giornata!”