Vertenza Gicap, concluso l’incontro con politici, sindacati, lavoratori e azienda

Si è tenuto oggi pomeriggio l’incontro voluto dal consigliere Comunale Libero Gioveni, per comprendere i margini della vertenza Gicap che sta tenendo in ansia circa 700 lavoratori, i quali che sperano si definisca l’accordo con la società Like Sicilia appartenente al gruppo pugliese Apulia.
Erano presenti il patron dell’azienda Nino Capone, una rappresentanza dei lavoratori e i rappresentati sindacali di categoria di CGIL, CISL e UIL.

Il nodo principale da sciogliere è la questione del TFR dei lavoratori, rispetto al quale i sindacati hanno presentato un interpello alla sede INPS regionale per sapere se l’istituto di previdenza potesse garantirlo ai dipendenti se non si fosse raggiunto l’accordo o, qualora per ragioni diverse, non vi sarebbe stata la possibilità di poterlo erogare.
L’INPS ha fornito una risposta articolata, che però si riassume nel fatto che questa garanzia purtroppo non può essere fornita.
Da qui si giustifica la presa di posizione dei sindacati che hanno chiesto un nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, da fissare subito dopo l’incontro che ci sarà comunque a Roma domani, per attivare le procedure di cassa integrazione.
Dal canto suo l’azienda, ha dichiarato di essere certa che l’INPS possa erogare il TFR. Tuttavia, a detta dei sindacati, la proposta inviata nei giorni scorsi, era quella di presentare l’interpello all’INPS in maniera congiunta e condivisa con la GICAP, ma quest’ultima, sempre secondo i sindacati, avrebbe rifiutato. L’azienda però, durante l’incontro odierno, ha smentito questo rifiuto.
Il consigliere Gioveni ha, quindi proposto alla Gicap, di chiedere autonomamente un nuovo parere all’INPS per compararlo con quello fornito dai sindacati, nella speranza che possa risultare diverso sulla base di quesiti posti in modo differente. E sembra che si procederà in tal senso.

Gioveni ha palesato anche la preoccupazione in merito ad un possibile ripensamento del colosso Apulia, alla luce di questo “tira e molla”. I sindacati hanno garantito una totale apertura con la società pugliese, con l’obiettivo di non farla soprassedere dalla volontà di definire tutta l’operazione. E’ stato, inoltre, concordato
con il Presidente del Consiglio comunale Claudio Cardile, di inviare una lettera al Ministero, nella quale rappresenti tutta la drammaticità della vicenda e l’urgenza di accelerare incontri e procedure per la definizione della complessa vertenza.