Associazione Radici esorta De Luca: “Torni a fare il sindaco, lui che…lo sa fare”

“Possibile che il sindaco De Luca non si renda conto che da quando lui si è totalmente immerso nella campagna elettorale per le Europee la città ne stia decisamente risentendo?”.  L’Associazione politico-culturale “Radici”, che ieri ha riunito il suo Direttivo, esprime la propria preoccupazione per la piega che l’azione politico-amministrativa di Palazzo Zanca sta prendendo per l’assenza quasi sistematica del primo cittadino, che probabilmente ha anche determinato alcune decisioni importanti del Consiglio Comunale.

“Se da un lato abbiamo in qualche modo apprezzato l’iperattivismo e alcune (e solo alcune) rivoluzionarie scelte dell’azione amministrativa del sindaco De Luca -afferma l’associazione tramite il suo presidente Fabio Morabito-, dall’altro non possiamo rimanere indifferenti di fronte a cotanta “spudoratezza” politico-elettorale che nelle ultime settimane De Luca ha fatto prevalere sull’importante ruolo istituzionale che la sua figura incarna.

Niente da dire (ma solo apparentemente) sulle sue visite nei 108 comuni messinesi in veste di sindaco della Città Metropolitana, ma i suoi numerosi e appassionati comizi elettorali in giro per l’intera Sicilia, persino immortalati nella sua pagina facebook mentre magari in Consiglio Comunale si discuteva di temi importanti per la città, rasentano quasi l’inverosimile.

Può non essere un caso, per esempio -prosegue Morabito-, che anche l’alleanza politica con una maggioranza di “larghe intese” in Aula costruita sin dall’inizio di questa legislatura stia pian piano scricchiolando visto che già due importanti delibere come quella della variazione di Bilancio e del baratto amministrativo siano state sonoramente bocciate dal Civico Consesso proprio in sua assenza.

Evidentemente, quindi, anche il Consiglio Comunale ha voluto dare un segnale o un avvertimento politico forte al primo cittadino prendendo atto di una propensione palesemente esagerata di De Luca alla sua campagna pro Musolino.

Anche il recentissimo “pasticcio” del nuovo contratto di servizio della Messina social city che sta mettendo in difficoltà l’Aula forse può essere considerato anche una conseguenza della sua assenza, visto che tutti gli atti amministrativi hanno sempre avuto la supervisione del primo cittadino prima di essere varati dai Dirigenti, quegli stessi Dirigenti che lui ha sempre messo in riga.

Insomma, la città ha bisogno di un sindaco a pieno servizio. Non possono di certo bastare le riunioni fatte alle due di notte per la vicenda dell’ACR Messina dopo essere andato a zonzo per la Sicilia a gridare Votate Musolino”.