Centri Spoke Neurolesi, mancano dotazioni organiche per programmare il futuro

Le dotazioni organiche dei Centri Spoke di Catania e Salemi al centro di una nota inviata al commissario straordinario dell’Irccs Neurolesi-Piemonte di Messina, a firma del segretario generale della Uil-Fpl di Messina, Pippo Calapai, e dei segretari aziendali di Piemonte e Irccs Neurolesi, Maurizio Celona e Nino Nunnari.

La scrivente organizzazione sindacale a seguito di alcune assemblee tenute presso i Centri Spoke di Catania e Salemi, nell’esprimere il proprio apprezzamento per la grande scelta operata da codesta amministrazione in merito all’istituzione di Centri Spoke di neuro-riabilitazione in alcune province della nostra Sicilia, che stanno offrendo un importante servizio di tipo riabilitativo, specie nei confronti di soggetti fragili che necessitano di intensa riabilitazione neuro muscolare, chiede al commissario straordinario un intervento nei confronti dell’Assessorato regionale alla Salute, al fine di ottenere il finanziamento della massa finanziaria occorrente per la formulazione di una dotazione organica necessaria a garantire la continuità assistenziale dei lavoratori appartenenti a  vari profili professionali in atto presenti (medici, infermieri, fisioterapisti, logopedisti e operatori socio sanitari)”.

La Uil-Fpl di Messina sottolinea come attualmente tali Centri siano finanziati con i fondi destinati alla ricerca, e mancano di dotazioni organiche necessarie per sviluppare un processo stabile di attività lavorativa che guardi al futuro, anche al fine di tutelare il personale attualmente in servizio per lo più precario, che ha maturato notevole bagaglio di esperienza professionale in tale disciplina, dimostrando grandissima professionalità, nonché grande spirito di abnegazione e sacrificio nello svolgere funzioni importanti a favore dei pazienti  cerebrolesi.

I sindacalisti chiedono un urgente incontro con il commissario straordinario dell’Irccs Neurolesi-Piemonte per definire il percorso necessario per realizzare gli obiettivi a lungo termine dei Centri Spoke, a nostro avviso indifferibili, attraverso la predisposizione dei piani triennali di assunzione di personale a tempo indeterminato, che possano consentire al personale precario che sta svolgendo la propria attività lavorativa in tali centri, di beneficiare di norme di legge che salvaguardano il diritto al lavoro del personale precario attraverso eventuale stabilizzazione nonché benefici nelle procedure concorsuali, ciò al fine di non disperdere le professionalità interne che da anni stanno consentendo a codesta amministrazione la valorizzazione di questi centri satellite di eccellenza”.