Notre Dame de Paris, quando il Talento raggiunge i massimi livelli, applausi a scena aperta a Messina

Definirlo soltanto un “musical” sarebbe davvero riduttivo. Notre Dame de Paris è uno spettacolo unico nel suo genere che racchiude, il canto, il ballo, l’interpretazione, la presenza scenica, incredibili acrobazie e tanto altro. Ma ciò che emerge in modo netto dallo spettacolo di David Zard è il Talento. In un’era in cui la televisione spazzatura ci propina spettacolini di basso livello a basso costo con ragazzette/i che sculettano e cantano come cornacchie, il Notre Dame de Paris ti riconcilia con l’arte del canto, del ballo, della recitazione e -lo ripetiamo ancora una volta- con il Talento (non a caso con la t maiuscola). Ieri numerosissimi messinesi hanno assistito estasiati all’imponente spettacolo allestito nello spazio fieristico di Messina. Un palcoscenico enorme con giochi di luci e movimenti scenici davvero incredibili. Un palco nel quale si alternavano gli artisti che hanno interpretato in maniera sublime il loro ruolo. Tutti. Non solo quelli più conosciuti e che facevano parte dello storico gruppo che iniziò questa stupenda avventura nel 1998 ed ha ottenuto un incredibile successo in tutto il mondo, ma anche tutti gli altri artisti che hanno reso unico lo spettacolo. Questa è la dimostrazione che il talento, la bravura ed un progetto costruito da personaggi che amano il loro lavoro e lo svolgono sempre ad altissimo livello, pagano sempre. Davvero immenso Giò Di Tonno, che David Zard ha definito in conferenza stampa di presentazione “il miglior Quasimodo della storia Notre Dame de Paris”, ma non sono stati da meno Vittorio Matteucci nel ruolo di Frollo, Leonardo Di Minno che interpretava Clopin (in qualche edizione passata fu lui a sostituire Di Tonno nel ruolo di Quasimodo), Graziano Galatone “Febo”, Alessandra Ferrari che ha sostituito egregiamente Lola Ponce nel ruolo di Esmeralda, e Matteo Setti che ha interpretato Gringoire in modo egregio con una estensione vocale incredibile, come solo lui sa fare. L’artista alla fine ha interagito col pubblico cantando la prima frase de “Il tempo delle Cattedrali”, lasciando intonare il resto della canzone ai presenti che hanno applaudito a lungo uno spettacolo che non può assolutamente non essere visto. Alla fine gli artisti hanno concesso anche selfie e autografi ai loro fans. Lo spettacolo si replica stasera e domani, sempre nell’area fieristica di Messina. La seconda tappa siciliana sarà a Palermo dal 4 all’8 luglio. Il tour 2017 terminerà a settembre nell’Arena di Verona. Poi Notre Dame osserverà una pausa che potrebbe durare anche anni.