Alla manifestazione anche il sottosegretario Isabella Rauti
Undici atleti del gruppo sportivo paralimpico della Difesa (Gspd), hanno effettuato per il quarto anno consecutivo la traversata dello Stretto di Messina. Sono partiti da Torre Faro , percorrendo a nuoto un tratto di mare di 3.800 metInfine hanno toccato la sponda opposta sul versante della Calabria, a Villa S.Giovanni-Cannitello.
La traversata, evento definito “dall’elevato valore morale e simbolico”, vede la partecipazione del sottosegretario alla Difesa, senatrice Isabella Rauti. Erano presenti anche il direttore nazionale degli armamenti, ammiraglio di squadra Giacinto Ottaviani, del comandante in capo della squadra navale, ammiraglio di squadra Aurelio de Carolis, e del capo del V reparto dello stato maggiore della difesa, generale di divisione dell’Arma dei carabinieri Stefano Spagnol.
Alcuni atleti stanno facendo la traversata a nuoto, altri con delle barche a vela e li sta accompagnando l’equipaggio Yole 4 imbarcazione a remi dove si trovano il sottosegretario Isabella Rauti , l’ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, il contrammiraglio Gianluca De Meis, il capitano di corvetta Maria Ceola.
La manifestazione in mare è stata seguita anche dal torpediniere della marina militare “Spica” e da imbarcazioni della guardia costiera e dei vigili del fuoco.
“Questa è la quarta edizione per il gruppo paraolimpico della Difesa della traversata a nuoto dello Stretto di Messina, quest’anno con la novità anche di tre velisti” dice il sottosegretario alla Difesa senatrice Isabella Rauti che ha voluto accompagnare gli atleti paralimpici vogando sull’imbarcazione Yole. Tre atleti hanno fatto la traversata in barche a vela.
“Ogni anno – prosegue Rauti – è una sfida ed un obiettivo che rafforza lo spirito di gruppo, l’appartenenza al corpo e ci aiuta a declinare quello che per noi è importante: la cultura della Difesa, il valore dell’inclusione, quello della coesione e di non lasciare indietro nessuno come ci insegna ogni giorno il ministro della Difesa che è anche quello che noi facciamo con le Forze armate”.


